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La playlist di Helena Hauff

Abbiamo chiesto alla dj e producer tedesca cinque brani, in vista della sua data alla Fondazione Prada di Milano

Helena Hauff è una DJ e produttrice tedesca, di Amburgo

Helena Hauff è un nome fisso nelle line-up di qualsiasi cosa vi venga in mente. Festival alternativi, festival meno alternativi, serate a Ibiza, micro club in giro per il mondo… Per fortuna, perché la DJ e producer tedesca è una delle più talentuose in circolazione. L’abbiamo chiamata per fare due chiacchiere prima della sua serata alla Fondazione Prada di Milano per I want to like you but I find it difficult, la serie di appuntamenti musicali curata da Craig Richards, che inizierà giovedì 16 maggio.

Averla qui a Milano è un mezzo miracolo, perché appunto, il momento è parecchio impegnativo. «Sto per entrare in un periodo caldissimo: questa settimana ho tre date, la prossima quattro, quella dopo cinque», ride. «Cerco sempre di non impegnarmi troppo ma non riesco a dire di no. Mi piace suonare in giro, non volevo fare le cose di corsa, ma credo di essere arrivata a un livello tale per cui posso mettere quello che mi piace davvero. È capitato in passato, magari di non essere nel luogo giusto, di non essere adatta a una situazione… Ora non succede più e mi piace molto suonare nei contesti più diversi».

E tra le date in programma, anche quella al Primavera Sound, un festival che si è impegnato quest’anno nel garantire la parità dei generi nella line-up. «Mi è capitato di suonare in passato con altre donne, ma spesso era una di quelle situazioni strane, tipo “Girl night”…», dice. «Non mi sembra un fatto importante da comunicare, ovviamente apprezzo la sensibilità, ma credo che debba essere naturale. Devo dire che sempre più spesso mi succede di suonare con altre donne, negli ultimi dieci anni la situazione è molto cambiata».

Nel frattempo, Helena ci ha anche lasciato una playlist, che condividiamo qui sotto.

“Uranium” di Radioactive Man

Questo è il primo album elettronico che abbia mai comprato. Era la prima volta che entravo in un negozio di dischi. L’ho trovato per caso e non sapevo cosa fosse. Alla fine ho comprato un album electro ultra classico senza saperlo. È ancora uno dei miei album preferiti di tutti i tempi.

“Smoking The Day Away” di May Blitz

Sono davvero presa da questa band in questo momento. Amo la musica psichedelica e le chitarre. Prima di entrare nel mondo electro/techno ascoltavo principalmente Nirvana, Stooges, The Cure, Art Brut (ho amato molte bend), fondamentalmente tutto quello che può essere definito “Rock’n’Roll”.

“Life Force” di Galaxian

Questo tizio scozzese è una delle persone più talentuose sulla scena al momento. Amo il mix tra electro, IDM e acid. E sì, è uscito per la mia etichetta Return To Disorder (spudorata autopromozione).

“After Dark” di Andrea Parker

Sono un grande fan della musica di Andrea Parker e della sua etichetta Touchin’ Bass. Uno dei migliori in circolazione. Questo brano è molto affascinante: lento, inquietante e bello.

“Umbé Data” di Rvds & Rau

Rvds e Christopher Rau sono due incredibili artisti tedeschi. Quando avevo appena iniziato a fare la dj, andavo a molte feste della Smallville e della Dial (due etichette, ndt) ad Amburgo. Rau mi ha fatto “suonare” per la prima volta. Aveva una data in un piccolo bar di Amburgo e mi ha chiesto di andare con lui e portare qualche disco. RVDS mi ha fatto avere la mia prima serata al Golden Pudel Club dove sarei diventata resident più tardi. Questo brano mi ricorda sempre l’epoca in cui tutto era nuovo, in cui iniziava tutto.

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