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La playlist di Claudym

Esce oggi 'Nightmare', il nuovo singolo della cantautrice e disegnatrice milanese. Le abbiamo chiesto di scomporre le sue influenze in una playlist

Ha firmato con Island Records e oggi pubblica il primo singolo di questo nuovo percorso: parliamo di Claudym, tra i nomi più interessanti del panorama pop underground made in Italy.

Il brano si chiama Nightmare, e racconta l’inquietudine e la malinconia che si provano per una persona che non si riesce a dimenticare. Nei sogni, anzi, negli incubi. «Nightmare racconta in generale l’incertezza continua tra controllo e abbandono. Ho registrato il ritornello una notte proprio nel dormiveglia (che è una perfetta condizione di confusione e lucidità messe insieme), quindi ho pensato di chiudere il cerchio sviluppando questo concetto pure nel testo: il dormiveglia per definizione ma anche visto come stadio di una relazione in cui conscio e subconscio si incontrano». Potete vedere il videoclip qui sopra.

Nella vita di Claudym però non c’è solo la musica: Claudia Maccechini è anche un’illustratrice e appassionata di arte in generale. Trovate alcuni dei suoi lavori sul suo profilo Instagram. Nel mentre, abbiamo chiesto proprio a lei di confezionarci una playlist che ci permettesse di conoscerla meglio. Dai Beatles a MØ, l’universo musicale di Claudym in un pugno di canzoni che ci racconta lei stessa. Buon ascolto.

“Intergalactic” Beastie Boys

É letteralmente la canzone della mia infanzia, il mio video preferito. Avevo 5-6 anni quando l’ho visto per la prima volta e ne sono rimasta completamente affascinata. Mi ricordo ancora quell’emozione, il conforto della ripetizione, del rivederlo più volte come se fossero persone di casa. Amo tutto. Ancora oggi sogno di replicare questo video e sono riuscita a far appassionare anche mio nipote di 4 anni.

“Coffee And TV” Blur

Come sopra. Questa però credo sia stata anche la mia prima sofferenza, visto che piangevo sempre alla fine del video. Perché il latte doveva fare quella fine?! Ancora adesso mi mette una tristezza infinita, però c’era pure un po’ di pepe, di soddisfazione nel vederlo (hahah, scherzo). In generale sono da sempre una fan dei Blur, ma in particolare di questo pezzo e di Beetlebum: non mi stancano mai. Li amo. Adoro la loro capacità di variare e abbracciare sonorità differenti mantenendo sempre il loro stile un po’ weird, non cool ma in realtà super cool!

“The Salmon Dance” The Chemical Brothers

Non ho molto da dire: sono i Chemical Brothers con The Salmon Dance ed è tutto fighissimo! E poi, pure qui, il video?!!

“A Day in the Life” The Beatles

Amo i Beatles e in generale sono super legata ai giganti della musica come i Queen, Elton John, Bowie, ecc…: ogni volta che li ascolto mi stupisco sempre ed é uno stupore fresco, che si rinnova e mi sorprende ogni volta. Dovevo onorare in qualche modo uno di loro in questa playlist! Metto i Beatles perché mi hanno veramente accompagnata per tutta l’infanzia e sono stati la mia prima band del cuore. Mio padre é un loro fan sfegatato e mi ricordo le varie cassettine che si portava in macchina e metteva durante i viaggi. Ho messo A Day in the Life perché, anche se é un super classico dei Beatles, credo sia la mia canzone preferita di adesso (scelta difficile però), ma da piccola ero ossessionata da Hello, Goodbye: mi chiudevo in camera e la ballavo saltando sul letto. Continua a piacermi pure quella ma faccio meno scene quando l’ascolto (ahaha).

“Theme Song (I’m Far Away)”

Amo particolarmente i pezzi che mi creano una sorta di nostalgia e che “mi fanno tenerezza”: non so che male abbia fatto per voler sempre vivere in questo limbo tra gioia e disperazione, anche con la musica. Questa canzone ci riesce perfettamente, poi é la colonna sonora di un cartone ed è un po’ una cosa che mi piacerebbe fare… scrivere un pezzo per un cartone o un videogioco, sarebbe bello. L’ho ascoltato per la prima volta qualche mese fa e mi ha subito ricordato una canzone che avevo chiuso mesi prima, quindi l’ho sentito molto vicino a me.

“Still Don’t Know My Name” Labrinth

Sempre in tema di colonne sonore, quella di Labrinth per Euphoria é incredibile (lui artista strepitoso). Still Don’t Know My Name, in particolare, continua a suonarmi nella testa nell’ultimo mese.