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La playlist di BLOW_Seletti & Studio Job

I designer olandesi hanno scelto alcuni brani per accompagnare i prodotti che presenteranno alla Milano Design Week

Blow, e lo diciamo subito, non è solo una collezione di oggetti. È un ribaltamento democratico dell’idea di esclusività, che da economica diventa psicologica, emotiva. I prodotti da sogno nati dalla collaborazione tra Stefano Seletti e i due creativi-designer di Studio Job, Job Smeets e Nynke Tynagel, sono pensati come unici ma accessibili a tutti. Il progetto è pervaso da uno spirito “pop” e innovativo: dai tappeti Sausage Department – trattamento ironico dello stemma della presidenza americana – fino alle lampade a muro “Lips” – una seducente bocca aperta -, i prodotti di Blow tracciano un vettore che va da Andy Warhol e arriva fino alle tavole calde americane.

Questo progetto segue la direzione già esplorata dalla collezione Seletti wears Toiletpaper, esperimento che ha portato le immagini di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari su oggetti per la tavola e accessori per la casa. «Amo lavorare con Job e Nynke. In Seletti trasformiamo l’esclusività in accessibilità, nei gusti personali e culturali del nostro pubblico. Le nostre collezioni si amano o si odiano, non ci sono vie di mezzo!», ha detto Stefano Seletti, art director del brand.

I prodotti Blow saranno esposti dal 4 al 9 aprile al Seletti flagship Store, in occasione della Milano Design Week. Job Smeets ha dichiarato: «Hey Design World! Blow your heart out! This year we’re really going for it! We feel strong, happy and seductive!». Ed è con lo stesso spirito che i designer hanno selezionato 5 brani da accompagnare a 5 degli oggetti che verranno presentati. Eccoli. Nell’ordine: Weed, Wall, Mouth, Egg, Hot Dog.

1. “Smells Like Teen Spirit” di Nirvana

«Perché i giovani profumano d’erba»

2. “Mother” di Pink Floyd

«Mamma pensi che mi romperanno le palle?»

3. “Midnight Rambler” di Rolling Stones

«Perché Keith Richards considera questo brano come la perfetta simbiosi tra lui e Mick Jagger»

4. “Egg Man” di Beastie Boys

«Perch è così divertente e ridicola!»

5. “I’m waiting For The Man” di Velvet Underground

«Beh, Andy Warhol ha fatto una banana!»

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