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La playlist dei violentissimi King 810 ha un cuore di panna

Sono una delle band più dure del momento. Ma sul tour bus ci hanno sorpresi raccontandoci gusti inediti: amano Lana Del Rey, FKA Twigs, Sia e i Daft Punk
I KING 810

I KING 810

I King 810 sono una delle band più violente del momento. Hanno testi pieni di riferimenti alle armi, che, come potete apprezzare nella foto qui sotto, spesso portano anche sul palco (lì erano al Rock On The Range festival, a Columbus, Ohio). «Sai che non me ne sono accorto finché non abbiamo iniziato ad andare in tour all’estero?», mi dice il cantante, David Gunn, mentre aspetta nel suo tour bus prima di suonare al Forum di Assago, di supporto agli Slipknot. «Noi veniamo da Flint, Michigan, quella che l’Fbi ha definito la città più pericolosa degli Stati Uniti. Mica sapevo che qui la polizia non usa le armi o che avete tutte queste idee pazze. Le armi fanno parte della nostra cultura, parlarne è raccontare chi siamo e da dove veniamo».

I KING 810 dal vivo a Columbus, Ohio

Bene. Sapete qual è la cosa più rischiosa che può fare a questo cantante muscoloso, che scrive testi brutali e che suona in una band che ha iniziato a suonare con strumenti rubati? Raccontarci la sua playlist. «No, dai, meglio di no. Faremmo incazzare tutti i fan italiani. Sono un po’ al di fuori di quello che la gente si aspetta da noi». (i loro fan sono capaci di gesti del genere, non si scherza)

Il disco di debutto dei KING 810:

Ma se Gunn può fare incazzare qualcuno, perché non farlo? Ecco le canzoni che ha scelto per Rolling Stone:

1. “Andromeda And The Milky Way” Meshell Ndegeocello (2003)
«L’ho ascoltata molto mentre lavoravamo al nostro disco. È una delle mie canzoni preferite».

2. “Pendulum” FKA Twigs (2014)
«Il disco di questa ragazza londinese era appena uscito mentre eravamo in studio di registrazione. Gran bell’album, lei è la miglior voce femminile del momento. Il video di questa canzone è incredibile, il più bello che ho visto recentemente».

3. “Feeling Good” Nina Simone (1965)
«Mi piacciono le voci femminili, non mi piace che qualche ragazzo mi urli addosso anche quando sono in macchina. Ascolto anche cantanti che ormai sono dei classici, come Nina Simone».

4. “Retrograde” James Blake (2013)
«Sì, lo so, non è una voce femminile. Ma anche lui è uno ok».

5. “On & On” Erykah Badu (1997)
«Mi piace tutto quello che ha fatto Erykah Badu».

6. “West Coast” Lana Del Rey (2014)
«Lei ha una voce ipnotica».

7. “Digital Witness” St. Vincent (2014)

8. “Straight for the Knife” Sia (2014)
«Il suo nuovo disco è uno dei più belli che ho sentito recentemente. Scelgo senza alcun dubbio Straight for the Knife. Il video del singolo Elastic Heart mi è piaciuto molto. Mi piace essere stimolato da idee interessanti».

9. “Valerie (live at Bbc1)” Amy Winehouse (2007)
È stata la mia cantante preferita per tanto tempo.

10. “Random Access Memories” Daft Punk (2013)
«Ascolto molti dischi lontani da quello che suono. Trovare ispirazione nel mio stesso genere non avrebbe molto senso. L’ultimo album dei Daft Punk è davvero bello. Per inventarti canzoni come Lose Yourself To Dance e Get Lucky devi essere un genio. Preferisco Random Access Memories a Tron: Legacy, che per quanto mi riguarda è più un insieme di paesaggi che un disco».

11. “i” Kendrick Lamar (2014)
«Mi piace chi fa roba fuori dalla norma, canzoni che hanno un timbro loro e che non rispettano nessuno schema. Anche Pharrell fa qualcosa del genere in molti dei suoi pezzi».

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