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La playlist dei Nava

In attesa di vederli sul palco del MIAMI, abbiamo chiesto alla band italo-iraniana di consigliarci i loro pezzi preferiti. Buon ascolto

I Nava. Foto di Giulia Bellè

I Nava. Foto di Giulia Bellè

Appena tornati dal tour europeo in apertura ai Vök, i Nava, formazione industrial guidata dalla voce dell’iraniana Nava Golchini, si esibiranno sabato prossimo al MI AMI. Se qualche settimana fa vi abbiamo mostrato in anteprima il pazzissimo video di Ritual, oggi abbiamo chiesto ai ragazzi di confezionarci una playlist per comprendere meglio le loro sonorità. E sul primo EP, pubblicato a maggio, ci dicono: «Body è nato attraverso un viaggio autobiografico pieno di emozioni pure e immagini vivide che ruotano intorno alla lussuria, l’amore, la perdita e il tradimento. Ogni brano crea una sensazione propria, che però si intreccia con le altre attraverso i beat tribali e i suoni acidi che a volte possono essere dolci e tranquillizzanti, e altre volte brutali e taglienti». Se invece volete sapere qualcosa in più sui brani della playlist, trovate i commenti sotto le canzoni. Buon ascolto.

“Blue Jeans” di Lana Del Rey

«La sua voce bassa e sensuale é stata sempre un nostro punto di riferimento. Adoriamo il mood avvolgente che crea nelle sue tracce».

“Aquaria” di Boots feat. Deradoorian

«Boots è un produttore che abbiamo scoperto due anni fa. È il nome che sta dietro a numerosi lavori di Fka Twigs e di Beyoncé. Scoprire il suo suono e il suo modo di produrre è stato un blast».

“Chess” di Petite Noir

«Ci sentiamo molto rappresentati da questo pezzo. Il mix tra la parte ritmica, che richiama un flow tribale e la voce che invece scioglie tutte le rigidità del ritmo, ci ha guidato durante la composizione di Camera».

“Figure 8” di FKA Twigs

«Questa traccia racchiude tutto il minimalismo e l’innovazione timbrica di un arrangiamento su una voce femminile».

“Get In Circle” di DJ Plead

«Dj Plead è un produttore australiano di origini libanesi che compone le sue tracce rievocando le sonorità tradizionali della sua terra di provenienza. Ci colpisce come riesca a miscelare la freschezza sonora con la tradizione. Il risultato è un rituale rave».

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