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La playlist degli Egokid sull’amore rivoluzionario

I milanesi si esibiranno stasera, 2 luglio, al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, ospiti della mostra di Anna Maria Maiolino sull'amore ribelle e anticonformista

«Gli amori sono in corso quando è aperto il cantiere che prepara l’odio e insieme lo risolve. 5 canzoni d’amore belle da morire e da morirne. E anche 5 rivoluzioni, Stonewall compresa» gli Egokid riassumono così la bella playlist che ci hanno lasciato qui sotto. Cinque canzoni che portano sulle spalle messaggi di amore rivoluzionario, lo stesso che viene raccontato da da Anna Maria Maiolino nella sua mostra al PAC di Milano, già in piena funzione da fine marzo ma che stasera, 2 luglio, ospiterà anche il live della band milanese.

“God” di John Lennon

“I don’t believe in Jesus, I don’t believe in Beatles, I just believe in me, Yoko and me.” È orgoglio. Universale e definitivo.

“Mixomatosis” di Radiohead

Amarsi, nel senso di amare se stessi senza averci capito niente è la rivoluzione silenziosa più rumorosa che l’amore si possa permettere. Da ascoltare al buio anche quando non è notte, come se fosse una fotografia da sviluppare.

“Over The Rainbow” di Judy Garland

Dice che Stonewall non era un inizio ma una prima sintesi. Come se fosse diverso per l’universo, buon anno e il big bang. Intanto una festa ce l’abbiamo e anche Judy al posto della Madonna. Anzi, insieme a Madonna.

“Why can’t we live together” di Timmy Thomas

Gli ostacoli fanno malissimo agli innamorati ma benissimo all’amore e alle sue storie. Questa riguarda l’umanità intera che teoricamente è andata a vivere insieme da sempre e invece non ce la può fare. Il tutto visto da vicino vicino. Commovente e sexy.

“La Carta” di Violeta Parra

La vita di Violetta è una storia d’amore e morte e una preghiera bellissima di libertà. Quando senti Violetta cantare il suo Cile tormentato, non c’è indifferenza possibile. Questo è il punto.

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