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K-pop Matters: 12 canzoni per capire il pop coreano nel 2020

Oltre a ridisegnare la geografia musicale, gruppi come BTS si impegnano in campagne a favore di Black Lives Matter. Ecco i pezzi usciti negli ultimi mesi da ascoltare per capire il fenomeno

Foto press

Il successo di film come Parasite e Crazy & Rich ha dimostrato una volta per tutte che la qualità dell’intrattenimento non dipende da ragioni geografiche, culturali o linguistiche. Questa cosa è persino più evidente nel mondo della musica dove artisti coreani come BTS e Super M sono diventati star mondiali grazie a pezzi inventivi e orecchiabili che hanno portato il K-pop nel mainstream.

Oggi i BTS hanno un tale successo che ci si scorda che un tempo erano un gruppo minore in ambito K-pop. Non erano seguiti da una grande società di management e il loro esordio non sembrava particolarmente curato. Il merito della loro ascesa va ai fan, la loro Army. Di recente, l’influenza di questo Esercito si è estesa a temi di tipo sociale: la fan base ha raccolto un milione di dollari a favore di Black Lives Matter, la stessa cifra versata dal gruppo, e si è impegnata in una campagna online per cancellare l’hashtag razzista #WhiteLivesMatter da Twitter.

Se pensate che il K-pop sia una moda passeggera o un genere di nicchia, sappiate che si tratta di una forza globale. Non c’è perciò momento migliore per ascoltare 12 pezzi K-pop recenti. Capirne le parole non è necessario: bastano l’energia e la gioia che trasmettono.

“On” BTS

Testo aggressivo e ritornello canticchiabile dopo un solo ascolto: ecco perché i BTS sono il gruppo K-pop più popolare al mondo. C’è anche un remix con Sia, ma alla versione originale non manca nulla, anzi.

“Jopping” Super M

I Super M sono un supergruppo composto da membri provenienti da quattro diverse band K-pop. Il loro singolo d’esordio è un invito ad alto tasso energetico a incontrarsi, lasciarsi andare e ballare – anzi, a fare jopping, unione di jumping e popping – dimenticando ogni problema.

“Who Do U Love?” Monsta X (ft. French Montana)

È il primo singolo di un gruppo K-pop cantato interamente in lingua inglese da quasi un decennio a questa parte. Vi farà muovere testa e spalle dopo appena 20 secondi. Si viene attratti dal ritornello e si resta fregati dal modo in cui French Montana fa rimare “Gordon Ramsay” con “Monica and Brandy”.

“Not by the Moon” GOT7

Nel singolo di punta del loro undicesimo (già) EP coreano, Dye, i veterani di questa playlist coniugano il loro caratteristico sound K-pop in un mid-tempo, alternando toni duri e morbidi, teneri e aggressivi. I cantanti prendono il microfono per spiegare che bisogna tenersi stretto l’amore.

“More and More” Twice

Dolce ed estivo, potrebbe essere un pezzo delle Fifth Harmony, se solo le Fifth Harmony fossero state in nove, avessero cantato in varie lingue e non avessero cominciato a litigare.

“Break All the Rules” Cravity

Dai novellini del K-pop un inno che mette assieme riff modello 808 e la sensibilità melodica delle boy band dei primi anni 2000, break ballabili inclusi.

“Latata” (G)I-DLE

Nel 2018 era il singolo d’esordio del gruppo formato da sei ragazze, in maggio è uscita la versione in lingua inglese. È un pezzo sognante, un po’ alla Kygo, dove s’incontrano elementi di tropical house e dance pop. Il ritornello sfacciato sembra fatto apposta per lanciare un balletto su TikTok.

“Can’t You See Me?” Tomorrow X Together

Gli autoproclamatisi fratelli minori dei BTS in una jam estiva piena di sintetizzatori perfetta per fare da colonna sonora di un tramonto accompagnato da una bottiglia di soju.

“Nar_C” Holland

Gli Holland sono il primo gruppo K-pop apertamente gay. Fondono elementi di disco, house ed elettronica in un pezzo da club rilassato degno di Troye Sivan che vi farà venire voglia di alzarvi e muovervi.

“Punch” NCT 127

La boy band di nove elementi fa un gran casino in questo pezzo futuristico che non stonerebbe come colonna sonora di un videogame o in una scena di inseguimento del prossimo Fast & Furious.

“Daechwita” Agust D

In maggio Suga, il rapper principale dei BTS, è arrivato al numero uno della classifica americana di iTunes con il suo alter ego Agust D, battendo i nuovi pezzi di Florida Georgia Line e 1975. La canzone è un omaggio allo stile tipico della musica militare coreana chiamato daechwita e mescola strumenti a fiato, gong e cori militareschi con grossi beat e il rap di Suga. Se i BTS rappresentano il K-pop oggi, Agust D indica una possibile strada per il K-pop di domani.

“Sour Candy” Lady Gaga feat. BLACKPINK

Qual è il segnale definitivo del fatto che il K-pop è diventato un genere globale? Quando una delle regine del pop chiama un gruppo coreano a collaborare al suo nuovo album.

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