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I Musical Box raccontano i Genesis in 4 canzoni


In occasione delle date italiane del nuovo tour della tribute band canadese, il frontman Denis Gagné ha scelto i brani più rappresentativi del gruppo prog

The Musical Box

Non avrete altra tribute band dei Genesis al di fuori dei Musical Box. O almeno così hanno deciso gli stessi Genesis, che hanno “autorizzato” il gruppo a portare in tour il meglio del loro repertorio. «Non sono una tribute band, hanno scelto un periodo storico del gruppo e lo riproducono esattamente come si farebbe con una grande produzione teatrale», ha detto Phil Collins. Peter Gabriel è addirittura andato a sentirli con i figli così che capissero cosa faceva il papà all’epoca.

Il nuovo spettacolo dei Musical Box, “A Genesis Extravaganza Volume 2”, mescolerà le canzoni di Trespass, Nursery Cryme, Foxtrot, Selling England by the Pound, A Trick of the Tail, Wind & Wuthering e And Then They Were Tree, e passerà in Italia per sei concerti. Abbiamo approfittato dell’occasione per contattare il frontman Denis Gagné e chiedergli di raccontarci quali sono per lui le canzoni più importanti dei Genesis tra quelle che sta eseguendo in tour. «Non è semplice scegliere canzoni dal catalogo del gruppo», dice. «Per suonare tutti i brani che vorremmo suonare ci vorrebbero concerti di almeno sei ore».

“Dance on a Volcano” da “A Trick of the Tail (1976)”

«Ricordo ancora quando ho ascoltato per la prima volta questo brano con il giradischi. Wow! Un’introduzione straordinaria per chitarra a 12 corde, poi i colpi di batteria e basso. Quando è uscito questo album ero un ragazzino, e non sapevo che Peter Gabriel avesse lasciato la band. Quando l’ho capito è stato uno shock. Detto questo, che album… incredibile. Ovviamente non si può fare un concerto con le canzoni dei Genesis senza includerla».

“Ripples” da “A Trick of the Tail (1976)”

«Per molti fan questa è una delle migliori canzoni mai scritta dai Genesis… e credo di essere d’accordo. Qualcuno direbbe addirittura che è la migliore in assoluto. Che melodia incredibile: il ritornello è davvero potente e lo strumentale al centro merita di essere riconosciuto come una composizione straordinaria tanto quanto i capolavori della musica classica. Questa è la canzone che abbiamo aggiunto quest’anno, per il “Volume 2” del nostro spettacolo, ed è difficile capire come mai non fosse in scaletta l’ultima volta. Forse eravamo un po’ spaventati all’idea di suonarla dal vivo. Ma alla fine ci siamo riusciti, e il risultato è mozzafiato. Abbastanza da farci commuovere…».

“Stagnation” da “Trespass (1970)”

«Stagnation rappresenta l’inizio di una nuova fase per il suono dei Genesis. L’utilizzo di due chitarre a 12 corde (probabilmente un’idea di Anthony Phillips), che più avanti diventeranno addirittura tre, viene da qui. È diventato una sorta di marchio di fabbrica dei Genesis, un motivo sufficiente per includerla nella scaletta. Ma è anche una delle canzoni più richieste dai fan durante il primo tour di “Extravaganza”. Peter Gabriel ha detto che questa canzone è come un viaggio, perché non c’è sezione che si ripeta più di una volta. Anche questa è una cosa che i Genesis faranno più volte nel corso della loro carriera».

“Fountain of Salamis” da “Nursery Crime (1971)”

«Il crescendo di organo e mellotron all’inizio del brano è un motivo sufficiente per suonare questo pezzo dal vivo. Ancora una volta… wow! Che potenza! La voce di Peter, qui, è grandiosa. La parte strumentale è assolutamente folle, brutale. Questi cinque inglesi erano davvero ispirati».

The Musical Box – “A Genesis Extravaganza Volume 2”

14 novembre BOLOGNA, Europe Auditorium
15 novembre MILANO, Teatro del Verme
17 novembre GENOVA, Teatro Politeama
18 novembre ROMA, Teatro Brancaccio
19 novembre ANCONA, Teatro Le Muse
20 novembre UDINE, Teatro Nuovo