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Gli 8 campionamenti migliori degli ultimi vent’anni secondo WISM

Il producer e polistrumentista molfettese, dopo anni di tour con Franco126, ha pubblicato il suo disco d'esordio 'Pazienza'. Per l'occasione ci ha preparato un piccolo bignami di una delle tecniche più intriganti della musica, il sampling, dai Daft Punk a Panda Bear, da Madlib a Kanye West

Foto: Press

L’arte del campionamento, o sampling, è puro artigianato. La tecnica, di cui si possono vedere i primi accenni nella musica concreta negli anni ’40, si formalizza e espande a partire dagli anni ’80 diventando un punto cardine della cultura e della produzione hip hop. Non un furto, ma un riutilizzo nobile e popolare – fondamentale qui ricordarsi che chi campioneva non poteva spesso permettersi strumenti, studi professionali e tutta una serie di attrezzature tecniche – che dalla comunità afroamericana si è infine diffuso all’interno dei generi più disparati, fino a diventare attività quotidiana dei producer grazie alla diffusione dei laptop e dei programmi di produzione musicale. Ancora oggi, come ai tempi, però il sampling è un mix di cultura musicale (e attitudine al ‘digging’, la ricerca del campione perfetto), gusto e – soprattutto – tecnica: solo i migliori produttori sanno veramente destreggiarsi in quest’arte.

Sono questi gli ementi che affascinano artisti come WISM, producer e polistrumentista di Molfetta che negli anni si è fatto conoscere come musicista turnista di Franco126. Il ragazzo è un ammiratore dell’arte del sampling a cui, nel suo disco d’esordio, Pazienza, ha fatto ampiamente ricorso recuperando brani oscuri come Passeggiata dei Marc4, gruppo di musicisti jazz dell’orchestra RAI degli anni ’60 e ’70, o estratti dalla colonna sonora del film Le chat & la souris del 1975, scritta dal compositore francese premio Oscar Francis Lai.

Il sampling, comunque, non è solo tecnica, ma anche e soprattutto una questione di cuore. In questa piccola guida, WISM ha raccolto 8 campionamenti che, oltre ad essere virtuosi, ama particolarmente, cercando di evidenziare la flessibilità di questa tecnica, le sue diverse sfumature e l’apporto che il giusto campione può dare ad un beat.

“Accordion” Madvillain (2004)

Producer: Madlib
Sample: Daedelus – Experience (2002)

Partiamo da un beat semplice ma super efficace presente in un disco fondamentale per l’hip hop alternativo. Il beat di Accordion è sostanzialmente super old school ma la scelta di Madlib di campionare il giro di fisarmonica contenuto in Experience conferisce al brano un sound davvero unico. Oltre al timbro e all’armonia, il rumore dei tasti dello strumento crea un suono percussivo sincopato che si incastra in maniera altalenante con la drum squantizzata (ovvero fuori griglia, ‘storta’) e un basso super profondo che entra a metà del brano. Soltanto tre elementi e le rime intricate di MF DOOM bastano per ottenere una vera mina. Pochi ingredienti ma tutti di qualità altissima.

Il campionamento di Madlib inizia a 00:40 del brano originale.

“Touch The Sky” Kanye West feat. Lupe Fiasco (2005)

Producer: Just Blaze
Sample: Curtis Mayfield – Move On Up (1970)

Il soul e il funk sono da sempre, insieme al jazz, i generi preferiti dai beatmaker per creare strumentali hip hop. Lì si possono scovare ottime sezioni ritmiche, grandi performance vocali, melodie e armonie ricche di fiati, piani, chitarre ed archi. Il brano di Curtis Mayfield è una vera e propria perla pronta per essere campionata per un beat davvero incredibile: Just Blaze choppa (‘taglia’) perfettamente la sezione di fiati, inserisce piccole incursioni vocali e programma una batteria con tantissimo groove. Il sound del beat è molto in linea con le produzioni della prima era di Kanye che con le sue barre va a completare un vero è proprio classico.

Qui il sample breakdown, ovvero la spiegazione di come è stato campionato il brano originale.

“Crime Pays” Freddie Gibbs & Madlib (2019)

Producer: Madlib
Sample: Walt Barr feat. Julie long – Free Spirit (1979)

Le collaborazioni di Freddie Gibbs e Madlib hanno sempre garantito qualità sia dal punto di vista del rap che dei beat e questa è quella che più mi entusiasma. Madlib campiona Free Spirit di Walt Barr, un brano caratterizzato da piani rhodes, chitarra classica e batteria molto sobria per dare un tocco lounge al brano mentre Freddie Gibbs rappa di crimine e droga; un contrasto molto interessante. Caratteristica particolare è che l’intero ritornello non è cantato dal rapper ma è una parte vocale del brano campionato.

Qui il sample breakdown.

“Nothin2say” Mike (2020)

Producer: Dj Blackpower
Sample: Moraes Moreira – Carro Alegorico (1984)

Il rapper newyorkese ha curato la produzione di questo beat sotto lo pseudonimo di Dj Blackpower, campionando il brano Carro Alegorico del compositore brasiliano Moraes Moreira. La base è costituita da due loop velocizzati e pitchati in su senza nessun’altra aggiunta strumentale: il primo funge da intro, il secondo da parte principale del brano. Il flow monotono del rapper lascia modo di focalizzarsi bene sul campione, una vivace sezione vocale. Con questo brano MIKE ci mostra come anche sonorità come la samba o la bossa nova, se campionate nella maniera giusta, possono diventare beat hip hop davvero interessanti, con un feel unico.

I due campioni utilizzati da Mike si trovano a a 00:10 e a 00:50 del brano originale .

“Tropic Of Cancer” Panda Bear (2015)

Producer: Panda Bear
Sample: P.Tchaikovsky – Pas De Deux (1892)

Un utilizzo del sampling in un ambito sperimentale, molto più etereo, senza nessun elemento ritmico, parecchio distante dall’approccio tipicamente hip hop. Tropic Of Cancer è un pezzo davvero struggente in cui Noah Lennox (vero nome di Panda Bear) parla della accettazione della morte di suo padre a causa di un cancro al cervello. Per sostenere un argomento cosi duro l’artista campiona le delicatissime note di arpa che il compositore russo Tchaikovsky ha scritto per un passaggio de Lo Schiaccianoci. La voce delicata di Panda Bear e l’aggiunta di rumori sintetici e ambientali colorano il sample, costruendo un’atmosfera candida e sognante. In più occasioni Panda bear e gli Animal Collective hanno campionato musica classica per il loro brani: questo è sicuramente l’episodio più significativo ed emozionante.

Il campionamento comincia a inizio brano.

“Azucar” Earl Sweatshirt (2018)

Producer: Navy Blue
Sample: The Main Ingredient – Girl Blue (1973)

Some rap songs di Earl Sweatshirt è un album importantissimo per l’hip hop sperimentale. Canzoni cortissime senza ritornelli, solo barre cupe che si poggiano su beat ipnotici costruiti su ritmiche spesso solo accennate. Azucar è uno dei miei brani preferiti di questo lavoro: Navy Blue prende un classico pezzo soul anni ’70, lo scompone in tante piccole porzioni e lo riassembla in un collage disorientante pieno di stop, filtri e pitchate giù di un ottava. Un labirinto di un minuto e mezzo che Earl riempie con la sua introspezione fatta di metriche sghembe.

Sample breakdown qui.

“Touch The Sky” Kanye West feat. Lupe Fiasco (2005)

Producers: Kanye West, Che Pope
Samples: Ponderosa Twins Plus One – Bound (1971), Brenda Lee – Sweet Nothin’s (1959)

Bound 2 è basata quasi completamente su un campionamento di Bound dei Ponderosa Twins Plus One (lo stesso brano verrà campionato nel 2019 da Tyler, The Creator in A Boy Is A Gun). Linea di basso stupenda, tastiere brillanti, ma soprattutto una parte vocale iconica. Quando si trova un campione così bello c’è davvero poco da manipolare: una leggera pitchata in giù, messa a tempo con il bpm esatto ed il beat è pronto. A marcare l’inizio delle strofe, e la fine del brano, è la vocie campionata di Brenda Lee, mentre nel ritornello/bridge i samples spariscono e la vocalità di Charlie Wilson rimane accompagnata solamente da dei bassoni sintetici. Sopra questo beat, Kanye, alternando ironia e serietà, parla a suo modo d’amore creando cosi una closing track davvero peculiare per Yeezus, un disco complessivamente molto più ruvido, sia per sound che per argomenti trattati. Quando un beat contiene campioni con forti parte vocali e il rapper riesce ad incastrarsi bene nella strumentale creata spesso sembra quasi di ascoltare due pezzi in contemporanea, ma in perfetta armonia fra di loro: questa è una delle sensazioni che preferisco nei brani hip hop.

Il primo sample campionato in Touch The Sky inizia a 00:15.
Il secondo a 00:02.

“Face To Face” Daft Punk (2001)

Producer: Daft Punk
Samples:
Electric light orchestra – Evil Woman & Can’t I Get You Out of My Head
Alan Parsons Project – Old and Wise & Silence and I
Kenny Loggins and Jim Messina – House at Pooh Corner & Be Free
Dave Mason – All Along the Watchtower
The Doobie brothers – South City Midnight Lady
Boz Scaggs – You Got Some Imagination
Firefall – Body and Soul
Dan Fogelberg and Tim Weisberg – Tell Me To My Face & Lahaina Luna
Carrie Lucas – Sometimes a Love Goes Wrong
Steppenwolf – Everybody’s Next One
e altri samples sconosciuti

In Discovery, album capolavoro dei Daft Punk, praticamente tutti i brani sono basati su campionamenti sui quali il duo ha suonato synth, programmato drum machine e cantato attraverso vocoder per costruire un universo a metà fra rock, dance e disco con forti venature elettroniche. In Face To Face, penultima traccia del disc, siamo davanti ad un vero e proprio virtuosismo del sampling e della programmazione musicale. ei circa 30 secondi di loop che compongono il “drop” del pezzo possiamo ritrovare un impressionante collage sonoro con più di 15 micro-campionamenti tratti da altrettanti brani. Ricercare, mettere a tempo, re-intonare e far combaciare tutto questo materiale in una maniera così meticolosa e fluida è una operazione davvero complessa anche al giorno d’oggi; pensare che tutto questo sia stato realizzato a fine anni ’90 è semplicemente pazzesco. Soprattutto pensando che alcuni campionameti non sono ancora stati identificati. Su YouTube periodicamente spuntano ancora nuovi video dove si ipotizzano a quali canzoni corrispondono le porzioni mancanti. Un rompicapo che dura ormai da più di 20 anni. Incredibile. Uno dei massimi livelli raggiunti con questa tecnica.

Tutti i campionamenti contenuti in Face To Face, raccolti qui.

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