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Da Piotta, a lezione di storia e geografia rap

Dalla Roma degli Assalti Frontali alla Torino di Frankie hi-nrg mc, il rapper racconta città per città i pezzi-chiave dell’epoca d’oro dell’hip hop italiano. Ecco com'era prima dei Rolex, delle “bimbe”, del lean e di internet

Piotta incide 'Il duello' nel 1995 nello studio a Ostia di Sebastiano (Ice One) e Giulia (Julie P)

Foto: per gentile concessione di Piotta

Roma, Milano, Varese, Torino, Bologna, Novara, Rimini, ma anche Abruzzo e Sardegna. Piotta ci guida in un giro d’Italia rap. Per ogni città o regione, ha selezionato e commentato per Rolling un pezzo risalente all’epoca d’oro del rap italiano.

L’occasione è la pubblicazione del suo album-compilation L’ottavo re. From 90’s Archives, disponibile in vinile o sulle piattaforme di streaming. Composto da pezzi circolati per lo più su mixtape e cassette, documenta le origini e il retroterra musicale di Piotta, legato alla scuola romana e all’epoca in cui non c’erano Rolex, “bimbe”, lean e nemmeno internet. Lo stesso mondo, bene o male, evocato da questa playlist.

Roma “Gocce di sole” degli Assalti Frontali

Ero a scuola, al Liceo Classico Giulio Cesare, con me anche Brusco, i Villa Ada Posse e Chef Ragoo. Fu lui, sapendo della mia passione per l’hip hop made in USA, a farmi scoprire il rap in italiano. A battere sul tempo c’era l’Onda Rossa Posse di Assalti Frontali. Corsi da Disfunzioni Musicali a San Lorenzo a comprarlo.

Bologna + Sardegna “Sfida il buio” di Speaker Dee Mo + DJ Gruff

Con questo pezzo, e anche con il lato B (che poi così B non era) ci stavo e ci stavamo davvero in fissa, da me al Danno. Ci faceva volare, dalla base alle rime passando per la grafica. Un disco seminale che andrebbe ricordato sempre, al di là del Nicola Peressoni già Isola Posse All Star, writer e grafico che tutti conosciamo.

Abruzzo “La raje” di Lou X

Che volete che vi dica… sono sempre stato fan di Luigi. Hardcore puro dagli show con Assalti, passando per la prima demo e questo disco uscito per BMG, ma che di major nulla aveva. Poi ci univa emotivamente la tanto cara Tortoreto Lido da cui Luigi per metà proviene, e in generale quella “Costa Nostra” abruzzese motivo d’ispirazione anche per tanti miei brani.

Milano + Bologna “Giorno e notte” di Inoki & Joe Cassano (prod. Fritz Da Cat)

Bologna e Milano, come non mettervi questo pezzone a firma Fritz da Cat da Novecinquanta, album dove compare anche la title track del sottoscritto. Un discone e un pezzone che firma per sempre un’amicizia e uno stile bolognese che fece diversamente scuola dopo quello dell’Isola. Joe Cassano RIP.

Roma + Milano “Ciao ciao” di Colle Der Fomento feat Kaos One e Piotta

Non dovrei inserire miei pezzi in questa playlist, ma non resisto, anche perché in questo caso sono ospite degli amici del Colle con il milanese Kaos One, su un beat ipnotico di Ice One. Incidemmo il provino in cameretta da me, e poi in studio da Sebastiano (Ice One). Bellissimi giorni quelli passati in giro per Roma in quelle calde giornate estive, da Montesacro a Ostia Lido.

Varese + Milano “Ce n’è” degli Otierre feat La Pina

Esa aiutò molto l’hip hop italiano in quegli anni, faceva un sacco rete, creando un giro di mixtape pazzesco e rendendosi sempre disponibile per jam e featuring. Questa canzone e questo video, inclusa la mia presenza, raccontano perfettamente questo magico periodo di solarità e combo italiane prima di internet.

Milano “Adriano vacci piano” degli Articolo 31

Forse il primo dissing mainstream dell’hip hop italiano, gli Articolo contro Adriano Celentano. Adriano voleva giocare a fare il Grandmaster Flash dell’hip hop italiano, loro gli spiegarono ironicamente – citando anche la scena romana – che forse non era il caso. Mediaticamente fu win/win per entrambi, geniale!

Torino “Cali di tensione” di Frankie hi-nrg mc

Un Frankie alla romana. Beat da Ice One, svariate citazioni Rome Zoo, dai Krumiri alla Taverna VIII Colle a tutto quel mondo romano e romanesco che era nei nostri primi pezzi miei e del Colle, nei beat e negli scrath di Ice One. Insomma, quel cosiddetto funk romano che ha fatto scuola.

Varese + Novara + Torino “Quei bravi ragazzi” di Sottotono, Lefty, Lyricalz

Area Cronica. Torme al momento della massima espansione discografica e di crew, con al seguito un po’ tutti: da Jasmine a SabSista, da Lefty ai Lyricalz, passando per i contributi di Bassi Maestro e MakuGo.

Senigallia + Rimini “Monomania” di Uomini Di Mare feat Word (Boord-L)

Fibra e Nesli mi piacevano già dalla loro primissima demo, me la fecero ascoltare gli amici della K-Rimini, e non a caso ho scelto questo pezzo del fratellone “boordel” Word. E glielo dissi a lui o al fratello, non ricordo a chi dei due, credo chiamando al telefono fisso di casa. Timbro, metrica e quell’ipnotico mix di accenti del Centro Italia, a metà tra scena urban e scena di provincia.

Milano + Napoli “Mazz’ e panell” di Chief & Soci feat La Famiglia

Un’accoppiata nord-sud al fulmicotone. Si vedeva che c’era amicizia vera e complicità tra Agostino (per metà partenopeo) e Polo & co. Con La Famiglia abbiamo condiviso un sacco di palchi e jam e 41° parallelo era proprio un gran bell’album, per suoni e testi. Non da meno quello di Chief & Soci con il mitico Phase “The Roxy” 2, storia della cultura hip hop a 360°.

Milano “Conosci il mio steelo” di Bassi Maestro

Con Davide abbiamo condiviso davvero i primi vagiti dell’hip hop italiano, dalle jam ai mixtape. La stima reciproca è sempre stata notevole, e per la parte artistica e per quella manageriale, con quella voglia di essere tanto indipendenti quanto liberi di fare sempre quello che ci pare, che fosse puro rap o crossover o North of Loreto. Grande lui e i numerosi compagni di viaggio, a partire da Rido fino a Kaso, da Supa fino a Matteo Pelli.

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