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Perché Alicia Keys si è messa a fare musica ASMR?

Insieme a Tom Jones e James Blunt, la musicista ha partecipato a un progetto di Deezer in cui gli artisti sussurrano le loro hit, da ‘Fallin’’ a ‘You’re Beautiful’. Ma com’è nata l’idea? Spoiler: l'abbiamo voluto noi

Foto: BET2020/Getty Images for BET NETWORKS

È una bellissima giornata d’estate, e la voce di Tom Jones è talmente vicina al vostro orecchio che vi sembra di sentirlo respirare dentro alla vostra testa mentre sussurra lentamente: “Che c’è di nuovo, bellezza?”. No, non siete strafatti di funghetti, ma l’effetto è comunque calmante.

Mentre il mondo diventa sempre più strano, l’industria musicale tiene il passo e continua a innovarsi. Lo scorso anno abbiamo scoperto gli sleep remix, le punch tracks, i dj di Lego, le pop star fatte con l’intelligenza artificiale, i concerti nei videogame e le versioni in 8D delle canzoni. Ora la lista va aggiornata con le Deezer Sessions, il progetto della piattaforma streaming Deezer dedicato alle versioni ASMR di canzoni molto note prodotte dagli artisti stessi.

Il primo gruppo di pezzi prevede Fallin’ di Alicia Keys, You’re Beautiful di James Blunt, What’s New Pussycat? di Tom Jones, Kings & Queens di Ava Max e Parents di Yungblud. Nigel Harding, vice presidente Artist Marketing di Deezer, ha detto a Rolling Stone che la piattaforma è alla ricerca di nuovi artisti con cui collaborare, e che ne sta parlando con diverse etichette. Per quanto riguarda le Deezer Sessions, continua Harding, il team conta di aggiornare la playlist almeno una o due volte l’anno.

Ma perché le versioni ASMR? Secondo quanto dice Deezer, c’è una grossa domanda da parte pubblico. Secondo Harding, i brani sussurrati possono dare «benefici alla salute» ed essere utilizzati «per scopi d’intrattenimento». In particolare, secondo un sondaggio che Deezer ha fatto a 12 mila iscritti alla piattaforma, il 60% degli utenti utilizza contenuti ASMR e il 18% lo fa quotidianamente. Il 37% di questi dice di farlo per ridurre lo stress, il 35% per soddisfare un desiderio di comfort. Il 28%, invece, li ascolta per prendere sonno, mentre il 21% per «migliorare l’umore».

«È affascinante come tutti reagiscano diversamente ai contenuti ASMR», ha detto Alexander Holland, Chief Content and Product Officer di Deezer. «Quella che un tempo era una community di nicchia ora sta diventando mainstream. Non importa se odiate o amate questi contenuti, vale la pena sperimentarli per capire se vi scatenano una reazione. Per questo, non vedo l’ora che i fan possano ascoltare le loro canzoni preferite in versione ASMR. Solo pensarci mi vengono i brividi».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US

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