Ozzy Osbourne ed Elton John non vogliono crepare come ‘Ordinary Man’ | Rolling Stone Italia
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Ozzy Osbourne ed Elton John non vogliono crepare come ‘Ordinary Man’

Nel nuovo singolo suonato con Duff McKagan e Slash, i due musicisti raccontano i loro eccessi e immaginano come sarà la loro morte. È la rivincita della vecchia scuola che non molla mai

In un mondo di star che cercano di convincerci che sono come noi, che hanno i nostri stessi problemi e lottano per superare le nostre stesse insicurezze, Ozzy Osbourne ed Elton John ci sbattono in faccia la loro diversità e il loro status di rocker sopravvissuti a se stessi. Lo fanno in una canzone intitolata Ordinary Man in cui dicono che non vogliono morire come noialtre persone normali. Vogliono morire da star. Hanno avuto tutto e tanto hanno sprecato, ma non mollano d’un centimetro. Tornare ad essere persone comuni non è un’opzione.

Ordinary Man suona come una canzone scritta da Elton John, ma non lo è. È stata composta da Osbourne con Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, Billy Walsh e Andrew Watt. La parte pianistica, che può ricordare vagamente i Beatles, è opera di quest’ultimo, che ha anche prodotto il pezzo. “Mi sono accorto che somigliava a una canzone di Elton”, ha detto Osbourne. “Così ho chiesto a Sharon: e se la cantassi con lui? Glielo abbiamo chiesto e, roba da non credere, ha detto di sì e ha cantato e suonato il pianoforte”.

Sarà l’età (71 anni), saranno i problemi di salute, sarà che la vita sui palchi è diventata un po’ più precaria, fatto sta che Ozzy nelle ultime canzoni sembra fare i conti con se stesso e con il passato. Accadeva nel video di Under the Graveyard che raccontava la lotta per liberarsi dalla dipendenza vinta grazie alla moglie Sharon. Accade anche in Ordinary Man, una canzone confessionale vecchio stile che parte col racconto del successo: “non ero preparato a diventare famoso, ed ecco che tutti improvvisamente conoscevano il mio nome”. Racconta i momenti di sconforto: “quando si spengono le luci non resta che un palco vuoto”. Culmina nella confessione: “sono stato un cattivo ragazzo, mi sono fatto all’inverosimile, ma la verità è che non voglio morire da uomo qualunque”. Elton John aggiunge un verso che sembra rivolto direttamente ai fan: “non voglio dire addio, ma quando lo farò andrà tutto bene, dopo tutto l’ho fatto per voi”.

Tutto questo viene raccontato in una ballata rock spudoratamente rétro, che sembra scritta quaranta e passa anni fa e che contiene – gli amanti del nuovismo rabbrividiranno – un assolo di chitarra di Slash. E poi coretti svolazzanti attorno alle parti cantate, tanta enfasi, un’atmosfera da singolo radiofonico anni ’70, una coda strumentale di archi registrata a Abbey Road. È un pezzo spudoratamente old school con un’aria da giorno del giudizio. Per dirla con Chad Smith, “due cazzo di leggende del rock inglese che ne hanno passate di tutti i colori e ora cantano la fine della loro esistenza. Con Slash e Duff McKagan che ci suonano. Praticamente gli Avengers del rock’n’roll”.

Ordinary Man dà il titolo al nuovo album di Ozzy Osbourne in uscita il 21 febbraio. Il disco contiene anche i contributi di Post Malone e Tom Morello. Osbourne si esibirà alla Unipol Arena di Bologna il 19 novembre 2020.

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