Non solo BTS: 10 gruppi K-pop che dovreste ascoltare | Rolling Stone Italia
Home Musica

Non solo BTS: 10 gruppi K-pop che dovreste ascoltare

Paesaggi manga, coreografie pazzesche, gruppi con formazione “a turno”: ecco gli artisti più interessanti per andare oltre ai sette di ‘Dynamite’ e scoprire la musica pop della Corea del Sud

BTS

Foto: Rich Fury/Getty Images for iHeartMedia

La Corea del Sud è quel posto che fa rivivere l’adolescenza per sempre. Pensavamo di aver chiuso per bene i ricordi dentro a una scatola, nascosta in qualche armadio, solo che mentre fingevamo di esser diventati adulti in Asia stava succedendo qualcosa: nasceva il K-pop.

Ormai conosciamo il fenomeno anche qui. Un pochino, almeno. Qualche gruppo K-pop l’abbiamo visto o ascoltato tutti. A grandi linee queste band hanno dai quattro membri in su, sono divise in femminili e maschili, e alle loro spalle ci sono queste case discografiche che crescono sempre di più con lo scopo di “addestrare” nuove generazioni di entertainer. Si inizia a 10, 11 anni con un percorso lunghissimo, 24/7, con i dormitori che diventano nuove case, con gli aspiranti idol lontani dalle famiglie. Nessuna distrazione: si canta e si balla fino a diventare veri professionisti. E poi, se si è fortunati, arriva il debutto e si tenta di raggiungere il successo.

Per chi ancora non mastica il genere, c’è il rischio che questi gruppi possano sembrare tutti uguali, tra scenografie computerizzate, colori, dress code matti e luci da luna park. Ogni band invece ha un proprio concept definito, ogni componente è specializzato in qualcosa. Canto, ballo, rapping, visual, intrattenimento. Tutti sanno fare tutto, ça va sans dire, ma a ciascuno viene attribuita una specifica qualità (spiegazione: main e lead voice sono rispettivamente il primo e secondo cantante principale della band, sub-vocalist è colui che li supporta; main e lead Rapper, stesso concetto applicato per i vocalist; così anche per il lead dancer, che viene posto in prima fila nella gran parte delle coreografie. Esistono anche ruoli a cui siamo meno abituati, come il visual, il membro più attraente. Proprio così. Poi c’è il centro, una persona versatile che ricopre la posizione centrale nei servizi fotografici e on stage; poi c’è maknae, il più giovane. Beato lui).

E poi oltre la musica ci sono i programmi tv (esatto! Gli idol sono protagonisti di programmi televisivi creati appositamente per loro, in cui partecipano a giochi sfidandosi, con relative penitenze e premi) e gadget di ogni tipo. Un mondo che un po’, dicevamo, abbiamo imparato a masticare anche qui, con le band più popolari che sono quota fissa delle classifiche americane e inglesi, che vincono premi internazionali, che collaborano con artisti occidentali (vedi qui). Il mare, però, è ben pieno di pesci. Ecco quindi 10 video di band coreane attualmente attive, poco o non conosciute in Europa, che meritano un ascolto globale. Take a dip.

1. “Blue Hour” TxT 투모로우바이투게더

Nati nel 2019, i Tomorrow by Together sono i primi che vi consigliamo. Il titolo originale della canzone è 5:53, ossia il minuto esatto del crepuscolo nautico (se anche voi non avete idea di cosa sia, cliccate qui), conosciuto anche come blue hour. Ed è proprio allo scoccare di questa blue hour che cominciano i balletti e le dediche degli innamorati. Ai Tomorrow by Together non manca nulla: capelli color Sailor Mercury, maglioncini corti, lipstick, blue jeans, giostre e paesaggi manga. Vien da sperare che abbiano dei poteri soprannaturali e che siano venuti a salvarci dalle brutture del mondo.

2. “Dun Dun” Everglow 에버글로우

La scenografia sarà pure tutta iceberg e Polo Nord, ma la canzone è pura lava. Le Everglow sono in sei, e con questo video hanno raggiungo 16 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore. Due milioni e 600 mila a testa, tipo.

3. “Given-Taken” Enhypen 엔하이픈

Diciamo addio a colori vivaci: qui fa tutto la melodia. Gli Enhypen hanno debuttato da pochi mesi, e Given-Taken è il loro primo singolo. Più che il video ufficiale, abbiamo condiviso il video della coreografia, che spesso è atteso dai fan quanto il video ufficiale. Loro hanno dai 15 ai 19 anni e ballano così. Saranno i nuovi BTS? Hanno la stessa label. Diamogli tempo.

4. “Obsession “ EXO 엑소

Gli Exoplanet! sono la quota più oscura e meno sdolcinata di questa lista. Hanno debuttato nel 2012 e oggi sono tra gli idol più famosi in casa (e non solo). Tra le loro performance più celebri quella alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, nel 2018.

5. “Home” Seventeen 세븐틴

Una delle band più grandi, inteso proprio come numero: partiti in diciassette, quattro di loro poi hanno deciso di andarsene prima del debutto. Sono divisi in tre unità (in fila per sei col resto di due) e prendono parte attivamente alla scrittura dei pezzi e alla creazione delle coreografie. Consigliata anche la loro Left & Right.

6. “Black Mamba” Aespa 에스파

Se Alice nel Paese delle meraviglie fosse ambientato nel 2021 e in Corea del Sud. E moltiplicato per quattro. Anche per loro questo è il primo singolo, pubblicato alla fine del 2020. Il nome deriva da “Avatar X Experience & Aspect”, che in parole povere significa “vivere il mondo attraverso gli occhi di un avatar”. Guardando quello che combina Elon Musk, direi che ci siamo quasi.

7. “Mmmh” Kai 카이

Nel K-pop non ci sono solo band: molti cantanti hanno progetti solisti paralleli. Uno dei più richiesti è Kai, membro dei sopracitati EXO e dei SuperM. Quota classy, modello per Gucci e ballerino professionista, regge il palco benissimo anche senza i compagni. Guardare per credere.

8. “I Can’t Stop Me” Twice 트와이스

Sono in nove e le componenti vengono da Corea, Giappone, Taiwan. Tra le girl band più famose in Asia, hanno all’attivo cinque album, uno uscito proprio quest’anno. Si chiamano Twice perché la loro missione è duplice: essere al top sia dal punto di vista musicale che visivo. Ci riescono? Ditecelo voi.

9. “The 7th sense” NCT U 엔시티

NCT U è l’acronimo di “Neo Culture Technology United”. Sono una sub-unità di un altro gruppo esistente, gli NCT, che è formato da un numero non definito di componenti provenienti da ogni parte del mondo. Un po’ complesso per i neofiti, comprendiamo. La particolarità degli NCT U è che i membri non sono fissi, ma sono scelti a turno in base allo stile del video musicale. Ci fermiamo qui, ci sembrano già troppe informazioni tutte insieme.

10. “Helicopter” CLC 씨엘씨

Già solo per il titolo dovrebbe diventare l’inno del S.S.U.E.M. (Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza). Le CrystaL Clear sono partite in sette e ora sono rimaste in sei. Attive dal 2015, prima del debutto si sono fatte conoscere per le loro street performance grazie alle quali guadagnavano denaro che veniva devoluto a un’organizzazione che si occupa di aiutare bambini con disabilità. È il caso di dirlo: brave ragazze!