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Willie Peyote: «A Sanremo Renga ha cagato sul microfono. Ermal Meta? Un ruffiano»

L’autore di Mai dire Mai (la locura) durissimo verso alcuni suoi colleghi. E non sono mancate le risposte piccate, da parte di Ambra Angiolini (in difesa di Renga) e dello stesso Ermal Meta

Willie Peyote

Foto: Chiara Mirelli

Willie Peyote scatenato su Sanremo. Durante delle dirette su Twitch, prima si è lasciato andare a considerazione estremamente negative sull’esibizione di Francesco Renga e poi ha definito «ruffiano» l’omaggio di Ermal Meta a Lucio Dalla.

Parole che hanno scatenato un polverone. Ma partiamo dalle considerazioni più dure: «Io credo che Renga, e mi dispiace dirlo perché lui era uno dei rappresentanti della bella vocalità all’italiana, ha cagato sul microfono… o l’ho pensato solo io? Ti dico solo che ad un certo punto sembrava Aiello».

Per ora Renga – 22esimo con la canzone Quando trovo te – non ha raccolto la provocazione, ma è stato difeso dalla sua ex compagna Ambra Angiolini che su Instagram ha scritto: «Gli altri fanno i paraculi o cagano sui microfoni, ma quello che esce dalla sua bocca è l’unica cosa che puzza».

In seguito, l’autore di Mai dire Mai (la locura) – con la quale ha vinto il premio della critica Mia Martini – non è stato tenero neppure nei confronti di Ermal Meta: «Cantare Caruso il giorno del compleanno di Lucio Dalla è una scelta ruffiana». In questo caso non si è fatta attendere la risposta del diretto interessato su Twitter: «Caro Willie Peyote voglio farti un dispetto e dirti quello che penso – ha scritto Ermal Meta -. Penso che tu sia bravo. Ieri eravamo a due metri di distanza nei camerini e se mi avessi detto di persona queste parole, saresti stato il coraggioso che appari sul palco. Buona fortuna e buona musica».