Eddie Van Halen? Un musicista intoccabile, un rivoluzionario dello strumento, un pioniere che ha aperto una nuova fase della chitarra elettrica. Non tutti la pensano così. Intervistato da Stereogum, William Reid dei Jesus and Mary Chain si è detto convinto che il chitarrista dei Van Halen abbia «rovinato la chitarra rock negli anni ’80 e ’90».
Nell’intervista il fratello Jim Reid spiega che «non avere molta attrezzatura costringe a essere creativo. So suonare la chitarra, ma a un livello base. È una scelta quasi voluta. Suono la chitarra al livello che mi serve. E a volte sapere troppo su come si fa musica può essere d’intralcio e si finisce per tornare di nuovo a Eddie Van Halen».
A questo punto interviene William Reid: «Secondo me i chitarristi non dovrebbero imparare a suonare le scale. I peggiori chitarristi al mondo sono quelli alla Eddie Van Halen. Non sopporto il modo di suonare di Eddie Van Halen. Ha rovinato la chitarra rock negli anni ’80 e ’90 perché tantissime persone lo hanno copiato. Non riuscivo proprio a capire quel modo di suonare il più velocemente possibile, ficcando quante più note possibile in un secondo. Ascolto i riff di basso di Peter Hook e penso che siano mille volte meglio di qualsiasi cosa Eddie Van Halen si sia mai inventato».
Nella stessa intervista, Jim Reid spiega che «lo shoegaze non è mai esistito». Il sottogenere musicale a cui i Jesus and Mary Chain sono stati associati «è stato inventato da qualche pagliaccio del NME».















