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WHAMAGEDDON è il gioco definitivo di Natale

È un gioco di sopravvivenza inventato da alcuni ragazzi danesi. Lo scopo del gioco? Riuscire ad arrivare a Natale senza mai sentire "Last Chrismas" dei Wham!

Mettiamolo subito in chiaro, Last Christmas degli Wham! è oggettivamente un gran pezzo, ma ha un grande problema: ha rotto le palle. Parte persino una schermata natalizia su Google quando scrivi le parole “Last Christmas” nella barra di ricerca.

È uscito nel 1986, periodo d’oro per la band del compianto George Michael, e tuttora incarna l’ambiguità scintillante degli anni Ottanta: testi carichi di doppi sensi, voce sensuale da gattone, videoclip tipo vacanze di Natale a Cortina, benessere, batterie sintetizzate, festicciole in baita davanti al caminetto. Insomma qualcosa di bello, che però ci appioppano regolarmente ogni dicembre da almeno 32 anni. Allo scoccare del primo dicembre, comincia il putiferio. Lo senti in radio, nelle pubblicità, al bar, nel cinepanettone di turno, nella filter bubble dei nostri social. Ovunque, tanto che ormai praticamente è l’inno ufficiale del consumismo natalizio più sfrenato.

WHAMAGEDDON nasce più o meno da questa esigenza di pace per le orecchie. Non è altro che un gioco, messo in piedi da una banda di danesi con alle spalle già altri giochi di ruolo, che presenta regole semplici ma un obbiettivo non tanto semplice da raggiungere. Eccole, prese direttamente dal sito ufficiale del gioco:

PRIMA REGOLA

“Lo scopo è di andare avanti il più a lungo possibile senza sentire il classico di natale degli Wham!, Last Christmas.”

SECONDA REGOLA

“Il gioco inizia il primo dicembre e finisce a mezzanotte del 24. Usa pure il tuo fuso orario, se vuoi. (Sì, siamo selvaggi europei)”

TERZA REGOLA

“Vale solo la versione originale. Godetevi pure tutte le cazzo di cover e remix che volete.”

QUARTA REGOLA

“Siete eliminati nel momento in cui riconoscete la canzone”

Dopodiché c’è una regola bonus, cioè quella di postare sui social con l’hashtag #whamageddon quando e come siete stati colpiti e affondati. Infine, gli autori danesi hanno aggiunto una postilla, che riguarda l’aspetto competitivo del gioco: “Mentre non possiamo impedirvi di mandare deliberatamente i vostri amici nel Whamhalla, l’idea è che questo sia un gioco di sopravvivenza. Non è un gioco di lotta a eliminazione. Quindi non fate gli infami, ok?”

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