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Wesley Snipes: «Una volta ho fatto da guardia del corpo a Michael Jackson»

Durante le riprese di "Bad", l'attore era nel cast di comparse. E racconta a Jimmy Fallon del momento in cui MJ si girò per chiedergli aiuto

Il video Bad di Michael Jackson del 1987 è stato un passo importantissimo nella carriera del Re del Pop. Per l’occasione era stato chiamato Martin Scorsese per girare un cortometraggio, più che un videoclip, con una coreografia ispirata a West Side Story. Nel cast c’era anche un giovane Wesley Snipes, che interpretava il ruolo di “Mini Max”, e nonostante l’attore sia poi esploso grazie a ruoli maggiori, come nel film di quattro anni dopo New Jack City, il suo lavoro con Jackson resta un punto fermo nella sua carriera. Snipes ne ha parlato con Jimmy Fallon al The Tonight Show, ricordando quel momento in cui è diventato di fatto la sua guardia del corpo durante le riprese ad Harlem.

«Ho fatto le audizioni con Scorsese e Quincy Jones, e loro mi hanno scelto tra, non so, centinaia di persone che erano alle audizioni», dice Snipes nel clip. Dopo che Fallon gli chiede le sue impressioni su Jackson, Snipes racconta una storia esilarante, che fa esplodere Questlove e i Roots.

«Il grande Michael: l’ispirazione, una musa», dice. «Michael era molto interessante, molto, molto interessante. In realtà era un po’ nervoso a girare ad Harlem, dove abbiamo realizzato alcune scene di Bad lì. Era un po’ nervoso perché i fan erano divisi in due fazioni da quelle parti. Alcuni lo amavano, altri lo odiavano. Quindi sentivi da una parte gente che urlava “Michael Jackson! We love you!” e dall’altra parte “Non tornerai a casa! Cosa stai facendo per noi?”.

«Quindi Michael si girò verso di me e mi disse, “Hai paura?”», continua Snipes. «Io gli risposi “Yo, Mike, di cosa stai parlando?”. E lui, “Hai paura? Sul serio, hai paura?”. Gli dissi “No, Mike, è Harlem questo! È dove sono cresciuto! Ti amano tutti, davvero hai paura?” E lui, “Beh, un po’”».

Snipes poi scherza sul fatto che fosse stato declassato da attore a guardia del corpo da quel momento in poi. Ma dice anche che quel momento bizzarro è stato importante: «Lo farei ancora ogni giorno», dice con sicurezza. «Era un’ispirazione continua, un talento meraviglioso».

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