Vasco Rossi ha pubblicato un lungo post su Instagram per il 25 aprile, in cui ha legato il significato della Festa della Liberazione alla storia personale della sua famiglia. Al centro del messaggio c’è la figura del padre, Carlo Rossi, che il cantante chiama Papà Carlino, insignito della Medaglia d’Onore alla memoria.
Vasco racconta che il padre rifiutò di combattere al fianco dei nazisti e che, per questa scelta, fu deportato in un campo di concentramento a Dortmund, insieme ad altri 600.000 soldati italiani che fecero la stessa cosa. «Ha scelto il lager. Ha scelto di non piegarsi. Ha scelto di non combattere contro altri italiani», scrive Vasco.
Il post si apre con un richiamo al valore della data, che il cantante definisce «viva, necessaria, attuale» a 81 anni dalla Liberazione, e si chiude con un collegamento tra la resistenza di allora e il presente. «La resistenza ai soprusi è sacrosanta. Ognuno la vive nel proprio tempo, con i propri mezzi», scrive. «Noi facciamo la nostra: portando gioia, energia, amore. Con i concerti. Con le canzoni. Perché, in fondo, anche una canzone può essere un piccolo, grande atto di libertà.»














