Vasco Rossi ha pubblicato la versione dal vivo del 2026 di Marea, una delle canzoni che ha recuperato dal passato (era su Nessun pericolo… per te del 1996). È la prima volta che la inserisce nella set list di un tour.
«Racconta quella situazione nella quale sei con le spalle al muro, sei a terra con le gomme come si direbbe oggi ed esci fuori perché “quando tocchi il fondo vieni su, vieni fuori oppure non ci vieni più”… o come dicevano gli Skiantos, cominci a scavare», dice Vasco.
«Fa parte del grappolo dell’inferno della mente», ci ha detto Vince Pastano nell’intervista pubblicata nel numero cartaceo speciale dedicato a Vasco. «Gli ho detto: “Guarda che è un pezzo della madonna, perché sei senza maschere, è una fotografia dell’abisso, del tuo abisso”. Mentre su pezzi come Jenny è pazza o Sally si nasconde dietro alla figura femminile, che fa diventare tutto più dolce, soprattutto da un punto di vista maschile. In qualche modo ti intenerisci».
La regia del video live è di Pepsy Romanoff.
Oltre a Marea, Vasco ha pubblicato tempo fa la versione dal vivo di Una nuova canzone per lei. Sono entrambe tratte dall’album Vasco Live 20|26 The Essentials che uscirà il 27 novembre e che contiene «17 brani scelti tra gli “inediti a concerto e le rarità”, proposti durante i live 2026, musicalmente rivisitati da Vince Pastano». Si va da Vado al massimo a Un mondo migliore, una selezione insomma dai concerti recenti.
Il 7 ottobre l’Università di Salerno conferirà a Vasco il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e comunicazione. Il conferimento, scrive il rettore Virgilio D’Antonio, «riconosce il valore di un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione. La continuità e la profondità del rapporto costruito con i diversi pubblici rappresentano un’esperienza di grande interesse anche per la ricerca nel campo della comunicazione».
Continua intanto con la seconda edizione l’esperienza del progetto “Voglio un Teatro Speri-Mentale” voluto e finanziato da vasco Rossi a Zocca, di cui è direttore artistico l’attore Andrea Ferrari. «Dai 17 ai 20 anni ho fatto teatro sperimentale. Mi ha aperto un mondo e, soprattutto, la testa. È stata un’esperienza molto interessante che consiglio a tutti: ti aiuta a esprimerti, a uscire da “te stesso” e a superare la timidezza e quel “blocco” nel comunicare che nasce dal pensiero: “Chissà cosa pensano di me”. Troppo spesso ci preoccupiamo del giudizio altrui».














