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Vasco e le polemiche sulla Giornata della Memoria: «Non è una partita di calcio»

Il rocker ha condiviso un pensiero su chi accosta il 27 gennaio e quello che sta succedendo a Gaza: "Io NON mi schiero da una parte o dall’altra per rispetto!"

Foto: Giovanni Menici/Netflix

Dopo la Giornata della Memoria e le polemiche sollevate da alcuni sul web, Vasco ha condiviso un messaggio sui suoi social: “Questo è il giorno della memoria. ! Un giorno simbolico ! La memoria dell’Olocausto.
Chi vuole parlare di quello che succede oggi a Gaza (un orrore che mi auguro possa finire al più presto) vada da un’altra parte! Io NON mi schiero da una parte o dall’altra per rispetto! Perché non faccio il “tifo”… non è una partita di calcio. È una tragedia di fronte alla quale resto ammutolito! Mi auguro la PACE in quei territori. Ognuno può fare quello che vuole ma a me sembra troppo facile e comodo schierarsi da una parte o dall’altra dal salotto della propria casa!
Provo solo una grande pena e un grande orrore nel vedere due popoli fratelli che si fanno la guerra da quarant’anni.
Ma oggi, ripeto, è il giorno della memoria dell’Olocausto… Un orrore in immaginabile successo nel nostro paese poco più di cinquant’anni fa con 10 milioni di morti ! Sterminati scientificamente, bruciati nelle camere a gas !
Chi pensa che, fare paragoni con quello che succede oggi in qualunque parte nel mondo, possa essere utile per giustificarlo o cancellarlo… per me si sbaglia!
Perché un male più un altro male… Non fa un bene e non giustifica un beneamato cazzo!!
V.K.

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