Roberto Vannacci ha usato alla assemblea costituente di Futuro nazionale che si è tenuta nel fine settimana a Roma un classico di Lucio Dalla, Futura, dicendo, riporta Il fatto quotidiano, che «il grande Lucio Dalla guarda al futuro, proprio come noi».
L’utilizzo della canzone, scritta a Berlino immaginando una storia d’amore all’ombra del Muro e pubblicata nell’album del 1980 Dalla, non è piaciuto alla Fondazione intitolata al cantautore. «Non ne sapevamo nulla, nessuno ci ha chiesto l’autorizzazione», dicono al Corriere della sera. «L’uso politico della canzone è un fatto molto spiacevole, non abbiamo mai consentito un uso delle sue opere in alcun contesto politico, peraltro Lucio era estraneo a certi ragionamenti. Una cosa del genere non ci era mai capitata».
«Non ci è stata chiesta alcuna autorizzazione, e se quello da parte di un partito politico è sempre un uso improprio delle canzoni di Dalla, è ancora più spiacevole se avviene da chi è così lontano dal pensiero e dal mondo di Lucio», ha detto a Repubblica Dea Melotti, cugina di Dalla e vicepresidente della Fondazione.
Citato dal Corriere, Gaetano Curreri degli Stadio, amico e collaboratore di Dalla, dice che «forse Vannacci non l’ha capita, quello che dice lui è in totale contrasto con quello che Lucio esprime in Futura. Eravamo insieme a Berlino davanti al Muro quando la scrisse, incontrammo anche Phil Collins che osservava quella breccia come noi. Lucio era per unire e non per dividere, credeva nella pace, nella convivenza delle diversità. Tutelare il pensiero di Lucio è importante, serve rispetto nei confronti dell’artista. Sono certo che non sarebbe stato affatto felice, fra l’altro diciamo che era pure antimilitarista».
Eugenio D’Andrea, che è stato l’avvocato di Dalla, si dice sconvolto: «Ho sentito gli amici e i collaboratori di un tempo ed erano tutti sbigottiti. Se non c’è stata autorizzazione non dubiterei un istante a mandare una lettera per chiedere che la sua canzone e la sua figura non sia più accostata al partito del generale Vannacci. Lucio Dalla non ha mai avuto bandiere».














