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Un’orchestra folk armena suona i Black Sabbath. E Tony Iommi approva

Iommi e Ian Gillan dei Deep Purple erano in Armenia per ricevere un'onoreficenza per aver aiutato le vittime del devastante terremoto del 1988

Le canzoni dei Black Sabbath hanno goduto di mille cover negli anni – dai cantanti soul, le band jazz e persino una formazione a tema fast food – ma quella di oggi per Tony Iommi e Ian Gillan (frontman dei Deep Purple e per un momento anche dei Sabbath) è stata una vera sorpresa.

L’ensemble armeno della Naregatsi Orchestra ha deliziato i due musicisti una versione di She’s Gone (brano tratto da Technical Ecstasy) in un concerto davvero speciale. Il complesso, addobbato con abiti tradizionali, ha suonato la canzone con gli strumenti tipici del folklore armeno, come il simil salterio Quanun, il oud che sembra un liuto e il tar, del tutto analogo al sitar indiano.

I musicisti, che hanno lavorato insieme per la prima volta sull’album Born Again dei Sabbath, erano nella capitale armena l’altro giorno per essere insigniti di una medaglia per i loro sforzi per raccogliere fondi per il gigantesco terremoto del 1988. Un sisma di magnitudo 6.8 infatti aveva decimato la città di Spitak e ucciso circa 38mila persone. Iommi e Gillan erano tra i musicisti che hanno contribuito al singolo all star che consiste in una cover di Smoke On The Water dei Deep Purple, uscita l’anno successivo per raccogliere fondi per la ricostruzione della nazione.

Altri musicisti su quel disco includevano David Gilmour, Richie Blackmore dei Deep Purple e Brian May dei Queen. Decenni dopo, Iommi e Gillan hanno registrato un altro pezzo, Out Of My Mind con un altro supergruppo di star del rock, fra cui membri dei Metallica e degli Iron Maiden. Tutto per racimolare denaro per costruire una scuola musicale in Armenia.

«Ero in Armenia un anno dopo il terremoto ed era come se fosse successo il giorno prima» ha detto Gillan nel 2011. «Sono uscito per strada a Spitak, l’epicento del terremoto, e parlavo al sindaco e alle persone che andavano in giro come se fossero zombie. E fra tutte le cose, quella che mi ha impressionato di più era l’assenza di musica. Anche dopo un anno, non c’era musica in chiesa, o alla radio. I bambini non cantavano, nemmeno gli uccellini. Era tutto morto.»

Insieme all’organizzatore di eventi benefici Jon Dee, che ha messo in piedi la versione di Smoke On The Water rinominata Rock Aid Armenia, Iommi e Gillan sono andati a Yerevan quest’anno per partecipare all’evento in loro onore presieduto dal primo ministro locale, Nikol Pashinyan. “Grande giorno qui” ha commentato su Facebook Iommi, a proposito della bella cover di She’s Gone. “Io e Ian siamo appena stati in compagnia della Naregatsi Orchestra.”

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