La morte improvvisa di Glen Hansard ha lasciato un vuoto nel mondo della musica internazionale. Il cantautore irlandese, premio Oscar per Falling Slowly e anima dei Frames e degli Swell Season, è morto mercoledì 29 luglio in seguito a un incidente motociclistico a Dublino. Aveva 56 anni. Nelle ore successive alla notizia, artisti di ogni generazione hanno affidato ai social il loro ricordo di un musicista considerato da molti un punto di riferimento umano oltre che artistico.
Tra i messaggi più toccanti c’è quello di Bono, che ha definito Hansard «una presenza angelica», e ha ricordato il suo impegno costante accanto ai più fragili e il legame con le strade di Dublino, dove aveva iniziato a esibirsi da giovanissimo come busker. «Per me sarà sempre ovunque vedrò una moneta cadere in una custodia aperta per chitarra», ha scritto il frontman degli U2.
Visualizza questo post su Instagram
Anche Bruce Springsteen ha voluto ricordare l’amico, definendolo «un grande musicista, un uomo generoso e pieno di grazia».
Visualizza questo post su Instagram
Finneas ha raccontato di aver cantato Falling Slowly per la prima volta a undici anni e di considerare Hansard «la stella polare dei cantautori», mentre Rachel Zegler, che aveva condiviso il palco con lui proprio sulle note del brano premio Oscar, ha confessato di essere «sconvolta» dalla notizia. Lin-Manuel Miranda lo ha definito «un artista che capita una volta nella vita», Ed Sheeran ha parlato di «un essere umano straordinario», mentre Cat Power, Sharon Van Etten, Flea dei Red Hot Chili Peppers e Warren Ellis hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia.
Tra i ricordi più personali c’è quello del chitarrista dei Wilco, Nels Cline, che stava lavorando con Hansard a un nuovo disco pochi mesi prima della tragedia: «Chiunque lo abbia incontrato ha percepito il suo calore, la sua passione e il suo talento immenso».
Anche Hozier ha voluto rendergli omaggio, ricordando come l’eredità di Hansard vada ben oltre quella di un semplice musicista irlandese: «È stato una figura centrale del racconto dell’Irlanda sul palco, sullo schermo e per strada. La sua gentilezza e la sua musica hanno ispirato un’intera generazione».















