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Un uomo è morto di coronavirus dopo essere stato a un concerto degli Smash Mouth

Lo scorso 9 agosto la band ha suonato allo Sturgis Motorcycle Rally, durante il festival non c'erano né distanziamento sociale né mascherine e più di 100 persone si sono prese il coronavirus

Steve Harwell nel 2017. Foto Tim Mosenfelder/Getty Images

Come riporta NME, è stato riscontrato il primo caso di decesso per COVID-19 collegato a un recente concerto degli Smash Mouth, tenutosi lo scorso 9 agosto durante lo Sturgis Motorcycle Rally a Sturgis, nello Stato americano del Sud Dakota. Nonostante la pandemia, al festival le regole basilari di distanziamento sociale erano state completamente ignorate, così come l’uso delle mascherine. Il frontman degli Smash Mouth Steve Harwell aveva anche gridato alla folla: “Siamo tutti qui insieme stasera! Fanculo il COVID!”. Dopo il concerto gli Smash Mouth hanno ricevuto parecchie critiche per il loro comportamento.

L’evento era andato avanti con altri concerti di altre band – tra cui Kenny Wayne Shepard, Buckcherry e Trapt – sempre senza rispettare le procedure di sicurezza per il coronavirus. Come riportato da Variety, negli Stati americani del Sud Dakota, Nord Dakota, Minnesota, Wisconsin, Nebraska, Montana, Wyoming e Washington ci sono stati più di 100 casi di coronavirus riconducibili allo Sturgis Motorcycle Rally, che di fatto è diventato un focolaio. La prima vittima di questo focolaio è un uomo del Minnesota di circa 60 anni e con patologie pregresse.