Hanno vinto almeno per ora i Mötley Crüe. Un giudice ha dato ragione a Nikki Sixx, Tommy Lee e Vince Neil dichiarando legittimo il licenziamento del chitarrista Mick Mars, che sostiene di essere stato ingiustamente tagliato fuori dalla band a causa della spondilite anchilosante che lo ha costretto a lasciare il tour americano del 2022.
Il chitarrista ha detto di non essersi ritirato di sua spontanea volontà e di essersi sempre reso disponibile per esibizioni dal vivo meno impegnative di un grande tour, per la scrittura, per le session in studio. Il gruppo lo avrebbe invece liquidato del tutto, e secondo lui ingiustamente.
Ora un arbitrato che si è tenuto a Los Angeles e di cui è stata data notizia ieri ha dato ragione agli altri membri della band e ha stabilito che Mars deve restituire 750.030 dollari ricevuti come anticipo per i 69 concerti che ha saltato. Il giudice ha inoltre stabilito che Mars deve vendere al prezzo di 505.737 dollari la sua quota di proprietà della società che gestisce la band. Fatti i conti, deve ai Mötley Crüe 244.293 dollari.
Per Alexander Sasha Frid, uno degli avvocati che rappresentano il gruppo, la decisione ha tutelato «l’integrità e l’eredità di una delle band di maggior successo nella storia del rock». Il gruppo è stato «pienamente riabilitato sul piano legale, finanziario e fattuale».
Ed McPherson, che rappresenta invece Mars, è di tutt’altro avviso. «È una sentenza terribile e ingiusta. La band non ha mai trattato Mick in modo corretto. Quando ha detto che non sarebbe più stato in grado di andare in tour a causa di una malattia tremenda, ma che poteva ancora scrivere, esibirsi occasionalmente, fare residency e registrare, loro hanno risposto: “Ci spiace Mick, abbiamo suonato assieme 43 anni, ma sei fuori. Addio, e non vogliamo più pagarti”. Dobbiamo capire se impugnare o meno la decisione. È da vedere se Mick ha voglia continuare a portare avanti la battaglia. In sostanza, coi Mötley Crüe ha chiuso».
A questo link “La guerra di Mick Mars coi Mötley Crüe”, una lunga intervista-ritratto del chitarrista: «Li ho coperti quando volevano solo sballarsi e mandare tutto a puttane, e ora cercano di cancellarmi».













