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Tutti i problemi della primavera, oltre al meteo (e una possibile soluzione)

Dimenticatevi la pioggia pomeridiana, la primavera a volte ha portato problemi ben più gravi. Scatenando vere e proprie risse

Con il meteo a dir poco “ballerino” di questi giorni, quante volte abbiamo esclamato “Ah, non ci sono più le mezze stagioni”?

Ogni volta che in città viene a piovere mentre stiamo uscendo dall’ufficio, pensiamo tutti di essere dei piccoli Fantozzi. Ma a volte, la primavera ha portato dei problemi anche più grandi. Soprattutto quando si tratta di musica classica.

Andatelo a chiedere a Igor Stravinskij. Il compositore russo scrisse nel 1913 una delle sue opere più importanti, La Sagra della Primavera. Il balletto russo, a quanto pare, venne studiato apposta per affrontare il pubblico, stupirlo e sbattere in faccia a chi andava a sentirlo una sensazione quasi fastidiosa. L’utilizzo sfrenato di ritmiche complesse e di dissonanze che utilizzò Stravinskij colpirono nel segno (potete anche riascoltarle qui sotto).

Furono così efficaci che alla prima mondiale del 29 maggio 1913, al Théâtre des Champs Elysées di Parigi il pubblico si spaccò in due. Chi impazzì di gioia per la novità proposta dal compositore e chi decise di contestare. Molto aspramente: la prima si trasformò presto in una rissa. Il casino in platea era tale da obbligare il coreografo Vaclav Nijinsky a salire su una sedia dietro le quinte e impartire al balletto i movimenti a gesti e grida.

Teniamoci il maltempo, direi. A confronto di questo, è il problema minore della primavera.