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Tutti i deliri di Kanye West nella nuova intervista a Forbes

Il rapper ha parlato della candidatura alla presidenza, del coronavirus (lo ha avuto), dei vaccini «marchio della bestia», dei dentifrici che ci allontanano da dio e del suo modello di Casa Bianca: il regno di Wakanda

Kanye West

Foto: Cindy Barrymore/Shutterstock

La corsa alla presidenziali del 2020? «Come qualunque altra impresa che ho affrontato, sono destinato a vincere». Trump? «A partire da questa intervista, mi tolgo il cappellino MAGA». Le elezioni passate? «Mai votato in vita mia». I vaccini? «Il marchio della bestia».

Kanye West ha concesso una lunga intervista a Forbes. Il rapper ha affrontato vari argomenti, a partire dalla candidatura alle elezioni presidenziali che si terranno in novembre annunciata via Twitter. Non sa se è in tempo per presentarsi in tutti gli Stati, ma promette che ne parlerà con Jared Kushner, la Casa Bianca e Joe Biden. Non ha un apparato e conta sui consigli della moglie Kim Kardashian e di Elon Musk, col quale discute della cosa da anni e che vede a capo del programma spaziale americano. Nonostante tutto, dice, «come qualunque altra impresa che ho affrontato, sono destinato a vincere».

Lo slogan della campagna sarà “Yes!”, la candidata alla vicepresidenza Michelle Tidball, sconosciuta predicatrice del Wyoming dove West ha un ranch. Correrebbe per i repubblicani, ma essendoci già Trump fonderà un partito chiamato Birthday Party, «perché quando vinceremo sarà il compleanno di tutti». Annuncia che si toglie il cappellino rosso “Make America Great Again”, anche se Trump è l’unico presidente eletto in tempi recenti «ad avere inserito dio nella conversazione». Afferma che pensare che tutti i neri votino democratico è una forma di razzismo e dice che l’America ha bisogno di gente speciale. «Obama è speciale. Trump è speciale. Kanye West è speciale. Bill Clinton? Speciale. Joe Biden non è speciale».

Con West al comando, la Casa Bianca sarà organizzata «come il regno di Wakanda nel film Black Panther». In quanto alla politica estera, «non l’ho ancora decisa». Le tasse? «Non ho fatto grande ricerca sull’argomento». Un paio di idee però ce l’ha: «La NBA sarà aperta dalla Nigeria alla Cina, ci giocheranno i migliori al mondo». In dentifrici e deodoranti non ci saranno più le sostanze chimiche che «influiscono sulla capacità di servire dio». Alla fine sarà lui (dio, non Kanye West) a decidere se il rapper diventerà presidente nel 2020 o nel 2024.

Non solo. West dice di avere preso il coronavirus in febbraio, ma di essere sospettoso nei confronti del vaccino perché «molti bambini sono stati vaccinati e sono rimasti paralizzati. È il marchio della bestia. Vogliono metterci dei microchip e guidare le nostre azioni per impedirci di varcare il cancello del paradiso». Bisogna ripartire dalla scuola: «Instillare nuovamente la paura e l’amore per dio».

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