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Una tribute band degli Smiths canta le avventure di Cameron e il maiale

I Iain Duncan Smiths cavalcano le illazioni della biografia non autorizzata sul Premier inglese con "This Charming Ham" e Pig's Mouth Strikes Again"

the iain duncan smiths

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In una biografia non autorizzata del primo ministro inglese David Cameron, l’autore Lord Michael Ashcroft (ex alleato di Cameron e finanziatore) ha rivelato che il premier all’università fumava marijuana, faceva girare cocaina in casa e in un rito di iniziazione per una confraternita di Oxford ha infilato una sua “parte intima del corpo” nella testa di un maiale morto. Tutta la vicenda non è stata commentata direttamente da Cameron, ma un portavoce ha fatto sapere che si tratta sicuramente di una vendetta personale di Ashcroft, che più volte si era rammaricato di non aver ricevuto un ruolo importante all’interno del Governo nonostante abbia finanziato la campagna del Primo Ministro.
Oltre agli svariati paragoni con la prima puntata della prima stagione di Black Mirror, la notizia ha risvegliato l’animo satirico degli inglesi. Per fare un esempio, la tribute band degli Smiths The Iain Duncan Smiths, che prende il nome dal Segretario di Stato per il Lavoro e le Pensioni del governo attuale, ha scritto due nuove versioni di singoloni della band di Morrissey e Marr: Pig’s Mouth Strikes Again e This Charming Ham

Pig’s Mouth Strikes Again è arrivata a ridosso della notizia, e attacca con un inequivocabile “Sweetness, sweetness by now I guess you probably will have read/That I put my Percy in a pig’s head.” (Tesoro, tesoro a questo punto avrai sentito / che ho messo il mio pisello nella testa di un maiale”

This Charming Ham è stata pubblicata questa mattina, e ha un testo altrettanto esplicito: “Watch as I suckle the decapitated head / Of a pig that has not long been dead” (“Guarda mentre allatto la testa mozzata / di un maiale morto da poco”)

Venti giorni fa sul loro canale Soundcloud hanno pubblicato l’album Devil’s Tunes: The Very Worst of The Iain Duncan Smiths, la raccolta di cover satiriche degli Smiths sulla politica interna inglese.

Dio salvi l’internet.

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