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Torna la manifestazione ‘Milano per Gaber’: si comincia il 18 marzo

Tanti appuntamenti, tutti digitali, per ricordare l'artista e le sue opere. Ecco gli ospiti e come partecipare

Giorgio Gaber durante lo spettacolo del 1974 'Anche per oggi non si vola' che conteneva la canzone 'La peste'

Foto: Angelo Deligio/Mondadori via Getty Images

Torna anche quest’anno la manifestazione Milano per Gaber, dedicata all’opera del Signor G e arricchita di nuove iniziative e nuove proposte. La Fondazione Giorgio Gaber, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, malgrado la chiusura delle sale e l’impossibilità di presentare un cartellone “dal vivo”, ha comunque strutturato una serie di appuntamenti in digitale da giovedì 18 marzo fino a martedì 23 marzo.

Tutti gli eventi saranno disponibili in free streaming sulla Piccolo TV e sui canali della Fondazione.

La rassegna sarà aperta giovedì 18 marzo da Ambra Angiolini, protagonista di un incontro spettacolo in cui proporrà in esclusiva alcune letture riferite ai brani di Gaber e Luporini. Nel cartellone digitale anche Francesco Centorame, giovanissimo e affermato attore, estimatore e conoscitore del repertorio di Giorgio Gaber, che proporrà monologhi tratti dal repertorio del Teatro-Canzon. Seguirà Paolo Rossi, con un incontro-spettacolo dal titolo Riflessioni e improvvisazioni, in cui conferma il suo legame con la grande tradizione dello spettacolo milanese.

Ma non è tutto: Lorenzo Luporini, nipote di Giorgio Gaber, conferma anche quest’anno la sua attività dedicata al nonno, non solo con le lezioni-spettacolo per le scuole, ma anche con un’iniziativa realizzata e promossa con il sostegno del MiBact e di SIAE, nell’ambito del programma Per Chi Crea. Omaggio a G – Io ci sono vedrà avvicendarsi sul palco alcuni tra giovani artisti: Michele Bravi, Cimini, Eugenio in Via di Gioia e N.A.I.P. Gli ospiti coinvolti proporranno alcuni dei brani più significativi del loro repertorio e renderanno omaggio a Gaber.

L’edizione 2021 di Milano per Gaber propone inoltre un’articolata programmazione rivolta alla tradizione del cabaret. Promossa e sostenuta dalla Fondazione Cariplo, l’iniziativa è stata artisticamente affidata a Flavio Oreglio È importante sottolineare che il cabaret, storicamente inteso, va ben oltre l’intrattenimento televisivo e lo spettacolo leggero, proprio per l’importanza culturale e artistica che detiene. I protagonisti di tale arte – che qui vengono proposti e ricordati – sono, oltre al giovane Giorgio Gaber, I Gufi, Dario Fo, Franco Parenti, Enzo Jannacci, Franco Nebbia, Maria Monti, Marcello Marchesi, Cochi e Renato, Felice Andreasi e altri storici protagonisti degli anni ’50 e ’60. Flavio Oreglio, avvalendosi del gruppo Staffora Bluzer, propone uno storytelling performativo dal titolo Cabaret: l’arte ribelle dove precise e circostanziate riflessioni storiche si alternano all’esecuzione di brani musicali e recitati che hanno fatto la storia di questa nobile arte. Ma l’aspetto più innovativo dell’iniziativa è stato il coinvolgimento di giovani provenienti dalle periferie milanesi e dai Comuni dell’hinterland, accompagnati per mano da Flavio Oreglio e dalla Fondazione Gaber all’interno di questo importante repertorio.

Al termine della manifestazione, sul canale Youtube della Fondazione Gaber, saranno resi disponibili tutti gli incontri di Far finta di essere sani voluti da Lorenzo Luporini e con protagonisti come Elio Biffi (Pinguini Tattici Nucleari), N.A.I.P., Cimini, Eugenio in Via Di Gioia, Francesco Centorame, Saturnino, Margherita Vicario, Dente, Mia Ceran e Jonathan Bazzi.

Il programma completo: