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Torna il festival Movement, a Torino si balla come a Detroit

Dal 25 ottobre al 1 novembre, cinque giorni dedicati all'elettronica d'avanguardia con Ellen Allien, Theo Parrish e Jeff Mills

Un'immagine di Movement dell'anno scorso, credito di Simone Arena

Un'immagine di Movement dell'anno scorso, credito di Simone Arena

Dal Michigan al Piemonte, il Movement Festival torna ancora una volta a far ballare Torino al ritmo dei migliori dj del panorama elettronico contemporaneo dal 25 ottobre al 1 novembre. Cinque giorni di musica, quattro palchi, più di trenta artisti coinvolti nella grande manifestazione che da nove anni porta sotto la Mole grandi nomi del calibro di Ellen Allien, Theo Parrish e Chris Liebing, per non citarne che alcuni.

Domani sera l’evento inaugurale Superga B-Day Party è ospitato dal Loud Club (via Sacchi 65, ingresso 20 euro) – l’ex La Gare, nato nella sede del dopolavoro ferroviario e da poco rinnovato totalmente –, dove saranno protagonisti tre astri nascenti della consolle: Gardens of God, Barnt e l’head-liner Maceo Plex, che presenterà il suo ultimo progetto, l’etichetta discografica Ellum. Martedì 28, invece, dalle 10 alle 12 l’elettronica arriva sui banchi del Politecnico (corso Castelfidardo 30/A, Aula T1) con il workshop “Musica, tecnologie e creatività digitale. Borderland, un’esperienza artistico-visiva”, in cui interverrà il duo Juan Atkins e Moritz Von Oswald, il primo considerato tra gli inventori della techno, il secondo tra i più influenti produttori dagli Anni Novanta ad oggi. In serata il Conservatorio Giuseppe Verdi (via Mazzini 11, 15 euro) aprirà loro le porte del tempio della classica per un live set a quattro mani che mescola e reinventa sonorità jazz ed elettroniche, dub e visuals.

Nella notte di Halloween il cugino italiano del leggendario Detroit Electronic Music Festival si immerge nelle scenografie futuristiche del Lingotto Fiere (Padiglione 3, biglietti a partire da 35 euro), per una maratona elettronica che porterà ad alternarsi sul palco Ellen Allien, BLTS (Davide Squillace, Matthias Tanzmann, Martin Buttrich), Joseph Capriati, Jeff Mills, Chris Liebing, Timo Maas, Moodymann, Theo Parrish e tanti altri. Ma i suoni e le atmosfere di Movement non si esauriscono qui: sabato 1 novembre si torna in pista al Loud per il party di chiusura (15 euro), ancora targato Superga, per ballare con l’icona della deep house Kerry Chandler e Lele Sacchi, tra i primi a rivoluzionare la scena elettronica milanese. Non mancheranno naturalmente i numerosi artisti locali che da anni il Festival sostiene e propone, come Lollino, Just a Mood, Gandalf, Say Yeah Crew e Rudemates.

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