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Thom Yorke attacca la Brexit: «Come i primi giorni del Terzo Reich»

Il frontman dei Radiohead ha accusato Theresa May di usare la paura come arma, giocando con la vita di milioni di persone

Thom Yorke a Venezia per presentare la colonna sonora di Suspiria - Foto di Fabrizio Cestari

Foto di Fabrizio Cestari

Thom Yorke, Foto Fabrizio Cestari

Tramite il suo canale Twitter, Thom Yorke ha attaccato la politica inglese, accusando il governo guidato da Theresa May, colpevole, secondo il leader dei Radiohead, di aver sfruttato la propria leadership per «minacciare il caos, mettendo in discussione le vite di milioni di persone in questo Paese come fossero merce da contrattazione».

Yorke ha poi rincarato la dose, paragonando «l’immensa angoscia e sofferenza» della Brexit «ai primi giorni del Terzo Reich». L’artista torna quindi sulle polemiche che stanno spaccando la Gran Bretagna, con l’uscita ufficiale dall’Unione Europea attualmente fissata per il prossimo 29 marzo e i ripetuti fallimenti dei negoziati proposti da Theresa May.

Questa la traduzione completa del post in cui Yorke accusa Theresa May.

Nessuno ti ha votata per minacciare il caos in questo Paese, per intimidire i suoi cittadini e i suoi parlamentari. Nessuno ti ha votata per mettere in discussione la vita delle milioni di persone europee che vivono in questo Paese, utilizzandole come strumento di contrattazione, causando immenso disagio e sofferenza, un’azione degna dei primi giorni del terzo reich. Nessuno ti ha votata per guidare questo autobus rosso [il celebre bus a due piani inglese, nda] verso il dirupo, mentre i passeggeri urlano nelle ultime file. Nessuna di queste cose esprime la democrazia che tu sostieni di servire. La paura non è un arma di cui un primo ministro britannico dovrebbe servirsi nel 21° secolo. Ferma il bus… ora

Thom Yorke, fresco di pubblicazione con la colonna sonora del Suspiria diretto da Luca Guadagnino, tornerà a suonare in Italia in estate, con le cinque date del Tomorrow’s Modern Boxes tour.

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