The Prodigy, quando le luci natalizie diventano un omaggio a Keith Flint | Rolling Stone Italia
Home Musica News Musica

The Prodigy, quando le luci natalizie diventano un omaggio a Keith Flint

Nella cittadina dell'Essex che ha visto nascere la band, è stato realizzato uno spettacolo con oltre 3000 lampadine che si illuminano e cambiano colore seguendo classici come ‘Smack My Bitch Up’ o ‘Firestarter’

Keith Flint

Foto IPA

A Braintree, la stessa cittadina dell’Essex che nel lontano 1990 vide nascere una delle band più influenti nella storia della musica elettronica, i Prodigy, è stato ideato un nuovo omaggio dedicato all’icona rave Keith Flint, scomparso tragicamente lo scorso 4 marzo.

Come riposta la testata Essex Live, infatti, un uomo di nome Rik Burt ha ideato uno show di luci natalizie interamente basato sulla musica dei Prodigy: oltre 3000 lampadine che si illuminano e cambiano colore seguendo i classici che hanno costellato la carriera della band di Flint, tra Smack My Bitch Up, Voodoo People, Omen, Out Of Space e, ovviamente, Firestarter.

Stando a quanto riferito da Burt, lo spettacolo di luci durerebbe complessivamente 30 ore e il mix musicale sarebbe stato realizzato dal suo vicino di casa 14enne. «Ascolto principalmente metal – ha detto Burt – ma i Prodigy riuscirono a costruire un ponte tra generi impressionante». «Li ho visti dal vivo e quando ho sentito la notizia della scomparsa di Flint non ci volevo credere». Burt, inoltre, ha invitato i membri rimanenti dei Prodigy a passare da casa sua per assistere allo show di luci.

Lo spettacolo andrà in scena tutte le sere di dicembre a Nayling Road, una strada di Braintree celebre per le spettacolari installazioni di luci natalizi che ogni anno vengono realizzate per eventi a scopi benefici. Burt, infatti, donerà tutti i proventi del suo show di luci dedicato ai Prodigy ad un ospizio locale.

Keith Flint si è suicidato il 4 marzo del 2019 a 49 anni e, lo scorso settembre, la band inglese aveva ricordato il cantante nel giorno del suo 50esimo compleanno: “Keith, non è passato un singolo giorno senza che i nostri pensieri non fossero rivolti a te, ci manchi fratello, alza le mani al cielo ovunque tu sia muthafukka!”, avevano scritto i Prodigy sui social, con un messaggio firmato “L & M”, le iniziali di Liam Howlett e Maxim.

Nel frattempo la band ha confermato il ritorno in studio per un nuovo album, il primo senza Flint. L’annuncio è stato diffuso tramite una foto postata sui social, in cui si vede Howlett in studio mentre prepara la strumentazione. Attualmente non sono ancora stati comunicati ulteriori dettagli sul nuovo lavoro firmato The Prodigy. “Siamo tornati in studio a far casino”, aveva scritto Liam dall’account ufficiale della band. “Le nuove canzoni dei Prodigy faranno il botto”.

Flint era uno dei fondatori della band dei Prodigy, collettivo inglese fondato nel 1990 assieme a Liam Howlett, Maxim e Leeroy Thornhill (quest’ultimo uscito dalla band nel 2000). Dopo il disco di debutto Experience, uscì nel 1994 Music for the Jilted Generation e nel 1997 The Fat of the Land, che consacrarono la band come uno dei più importanti act di elettronica degli anni Novanta. L’ultimo album dei Prodigy, No Tourists, è uscito alla fine del 2018: la band sarebbe dovuta partire per un tour di supporto, ma dopo la morte di Flint le date erano state cancellate.