“The Fedez Show” e la sindrome del volersi raccontare a tutti i costi

Come nel capolavoro con Jim Carrey, anche la vita del rapper è trasmessa giorno per giorno sui social. Ma si può davvero condividere tutto con i propri fan?

The Truman Show è stato uno dei film più lungimiranti della storia della cinematografia recente. Come solo i grandi film sanno fare, ha clamorosamente anticipato quella stessa inquietante spettacolarizzazione del quotidiano con cui, volenti o nolenti, ci rapportiamo ormai con colpevole leggerezza. Correva l’anno 1998, e la realtà, come spesso accade, ha col tempo superato la fantasia consegnandoci personaggi che, a confronto, farebbero sembrare la vita di Truman come quella di uno schivo e riservato nonno di campagna. La coppia Fedez & Ferragni vi dice qualcosa?

Per chi avesse colpevolmente dimenticato il film, Truman Burbank (un sensazionale Jim Carrey) è star inconsapevole di uno show televisivo basato sulla sua vita. Un reality in cui tutto, dai prodotti acquistati passando per la “morte” del padre, dall’intimità di un bacio ai litigi con la propria moglie, ha la funzione di tenere alto lo share e di avvicinare il pubblico a Truman in maniera quasi sentimentale. E chi, in Italia, ha portato il concetto di commercializzazione dei “cazzi propri” ad un livello più spettacolare della chiacchierata coppia? Anche qui ogni aspetto del rapporto viene spontaneamente offerto in dono a follower guardoni che, secondo un processo che esimi psichiatri avvicinano alla masturbazione, godono all’idea di intrufolarsi nella loro vita, assaporando anche solo un briciolo del loro “successo”. La somiglianza si fa inquietante.
Unica sostanziale differenza? Mentre Truman è la vittima disposta a tutto pur di riconquistare la propria libertà, il buon Federico lo “show” se lo è creato da solo e pare terrorizzato all’idea che qualcuno possa cambiare canale. Benvenuti nel Fedez Show.

Girato tra Los Angeles e CityLife, è un reality dalla variegata programmazione. Si segnala la sezione sport ad esempio, in cui il buon Lucia ci mostra quotidianamente quanto sono fighe le palestre che frequenta e quanto sono super “simpa” i suoi personal trainer. Il tutto accompagnato da almeno un paio di storie a torso nudo dove, contraendo i muscoli addominali come solo sulla tavoletta dopo un’indigestione di cozze, noi tutti possiamo ammirare i suoi “progressi”.

Le analogie però non si fermano qui. Tornando al film targato Peter Weir, ricordate come fosse la moglie ad inserire marchette e spot a favore di telecamera, in modo tale che lo show non dovesse fermarsi mai per alcuna interruzione pubblicitaria? Vi sembra dunque un caso che la fidanzata del rapper preferito di Maurizio Gasparri sia niente popò di meno che Chiara Ferragni? La regina delle influencer? Colei che è in grado di cambiare le sorti della moda mondiale con un colpo di tweet? Coincidenze? Non credo.

Ultimamente però, il palinsesto del “reality Fedez” è comprensibilmente monopolizzato dall’imminente nascita del piccolo Leone, ed è proprio qui che la spettacolarizzazione e l’esibizionismo iniziano ad assumere dimensioni preoccupanti a livello patologico. Tutto, dall’annuncio della gravidanza alle innumerevoli ecografie, è dato in pasto ad un’orda di sconosciuti. Attimi che dovrebbero essere tra i più intimi, vengono ceduti a favore di retweet, rimbalzando da un iPhone all’altro come se si trattasse di un goal di Cristiano Ronaldo o dell’ultima bestemmia nel reality di turno. Mi ricordo quando le autorità consigliavano di non condividere le foto di bambini e neonati sui social… questi sono partiti dal feto. Tempo che nasce e lo sparano direttamente in prima serata con Carlo Conti che gli racconta le favole, Carlo Cracco che mette a bollire il latte e Bruno Vespa che gli ha preparato un plastico con l’utero della Ferragni.

Notizia degli ultimi giorni poi, lo spavento legato allo sviluppo della piccola creatura e ad una gravidanza che si sta rivelando complicata. Perchè è una notizia? Come è possibile che una cosa tanto privata e delicata sia diventata di dominio pubblico finendo su tutte le agenzie? Semplice, l’hanno raccontato loro su Instagram. Un paio di giorni fa un lacrimante Fedez è apparso a favore di fotocamera scusandosi per essere stato lontano dai social (un tempo stimabile tra i 15 e i 45 minuti) e poi, senza che nessuno lo avesse chiesto o sospettato, ha rivelato ai suoi pochi “intimi” come i dottori abbiano consigliato a Chiara di “stare a riposo” per un possibile problema legato alla placenta.

La domanda sorge spontanea: che razza di mondo sta diventando se pure questa è una notizia da condividere con i fan? Ma soprattutto, non solo la notizia viene mandata in mondo visione davanti a milioni di sconosciuti, ma si chiede una partecipazione attiva con quel “scrivete tutti a Chiara che ha bisogno del vostro affetto” su cui Freud avrebbe mollato tutto per andare sull’Isola dei Famosi a fumare le canne. Un problema di gravidanza affrontato con “l’aiuto del pubblico”. Manca solo Gerry Scotti che dice “l’accendiamo” e il carnevale è completo. Dulcis, ma manco troppo, in fundo, nel video Fedez si dimostra colpito da come momenti come questi “aiutino a ristabilire le proprie priorità”. Maestro di vita.

Inevitabile poi, pensare cosa potrebbe seguire a cotale follia. Dirette streaming della prima notte di nozze con possibilità del pubblico di commentare, suggerendo posizioni per aumentare la libido, ad esempio. Sondaggio su Instagram per decidere come vestire un caro defunto nella camera ardente? Selfie in punto di morte per salutare i fan? Mistero.
Ovviamente non possiamo che augurarci che tutto vada per il meglio e che il piccolo Leone possa presto ritrovarsi tra le braccia dei propri genitori. Quello che mi chiedo però, e se anche lui, come Truman, un giorno vorrà navigare verso i confini di questo finto orizzonte. Lontano da selfie, felpe di Supreme e follower. Curioso di cosa possa trovarsi al di là del muro.

Buona Giornata “…e se non dovessimo rivederci, buon pomeriggio e buona notte”.