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The Beatles, a Parigi una superband porta in concerto ‘Sgt. Pepper’

Dai The Libertines ai Primal Scream, un super gruppo festeggerà i 50 anni dell'epocale album dei Fab Four, mentre la ‘rivalità’ coi Rolling Stones continua

Happy Birthday Sgt. Pepper! Cinquant’anni portati magnificamente, il capolavoro dei Beatles risplende con una nuova luce nella versione live integrale che il 20 ottobre viene proposta, in due concerti, uno pomeridiano e l’altro serale, alla Philarmonie de Paris.

Sul palco, sotto la direzione musicale di Ed Harcourt, anche alla voce, chitarra e tastiere, per il tributo ai Fab Four si è formato un supergruppo composto dai due Libertines Carl Barât e Peter Doherty, affiancati dall’inglese Steve Mason, già con The Beta Band, Danny Goffey e Gaz Coombes, rispettivamente batterista e chitarrista-cantante dei Supergrass, Paul Duffy dei The Coral al basso, Barrie Cadogan alla chitarra, ex Little Barrie e Primal Scream, più un ensemble classico con Ben Castle, sassofono, clarinetto, Sky Murphy, trombone, tromba, Simon Bessaguet, corno, Gita Langley, violino, Jessie Murphy, violino, Amy Stanford, viola, Amy Langley, violoncello.

Celebrato come uno degli album più influenti di tutti i tempi, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band ha indiscutibilmente lasciato un segno profondo non solo a livello musicale, ma di immaginario, ispirando diverse generazioni di artisti.

Da un’idea di Ed Harcourt, musicista e cantautore originario dell’East Sussex, già collaboratore di Marianne Faithfull, Patti Smith ed Erik Truffaz, è nato così per questo doppio live alla Philarmonie un “supergruppo” che riunisce la crema della scena rock indipendente inglese: The Libertines, Supergrass, The Coral, The Beta Band, Primal Scream. Caso vuole (?) che la stessa sera dell’omaggio ai Beatles a Parigi sia programmato uno dei tre concerti dei Rolling Stones, che nella capitale francese hanno deciso di chiudere il loro tour europeo No Filter. Mick Jagger a Parigi è davvero di casa, ma probabilmente al momento ancora ignora che le note di With a little help from my friends o Lucy in the sky with diamonds, avvolgeranno il Parc de la Villette in contemporanea con il loro final show nella spettacolare Arena di Nanterre.

«Ahah, che coincidenza – ridacchia Harcourt – quando abbiamo programmato lo show alla Philarmonie, nessuno di noi sapeva che gli Stones si sarebbero esibiti a Parigi la stessa sera. Poco male, vuol dire che la rivalità con i Beatles continua allora». Il musicista inglese e direttore musicale dell’evento parigino svela anche qualche curiosità sul doppio concerto celebrativo di Sgt.Pepper: «Non siamo una tribute band, il nostro live sarò una reinterpretazione dei Beatles. Non riprodurremo esattamente lo stesso suono del disco, ma credo che ci avvicineremo molto, abbiamo corni, archi e i cantanti sul palco. Ricordo di avere ascoltato la versione originale di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band su vinile, era dei miei genitori, e mi chiedevo che cosa fosse questa strana musica. Penso di essermi subito innamorato della reprise della title-track e di A day in the life. I veri ingredienti segreti di questo disco sono i suoni, non c’è solo la genialità del songwriting. La produzione è così moderna e avant-garde».

Anche Steve Mason, che ultimamente è stato impegnato nella registrazione di un album con Martin Duffy dei Primal Scream con cui ha formato il duo degli Alien Stadium, ha ricordi molto nitidi dei suoi primi ascolti di Sgt. Pepper. «Avrò avuto otto o nove anni – racconta – i genitori di un mio amico avevano in casa una copia in vinile del disco e noi ci sedevamo per terra ad ascoltarlo per tutto il sabato pomeriggio. Tutto il pomeriggio! Studiavamo la copertina e provavamo a trovare delle spiegazioni. L’album è perfetto per i bambini di quell’età».

Al fianco di Mason, adesso, sul palco ci saranno anche Peter Doherty e Carl Barât, che per la seconda volta si cimentano in un tributo ad un grande gruppo e ad un grande album della storia del rock, per altro nello stesso luogo. Proprio un anno fa, John Cale aveva invitato entrambi ad una serata sempre alla Philarmonie de Paris per suonare dal vivo l’intero album The Velvet Underground & Nico insieme agli Animal Collective, Lou Doillon, Nick Franglen dei Lemon Jelly, Mark Lanegan, Saul Williams ed Etienne Daho. Domenica si replica con i Beatles, in contemporanea con il concerto a Parigi dei Rolling Stones.