Tanti auguri, Giovanni Giorgio!

Cinque brani per riassumere l'incredibile carriera dell'uomo dal futuro

Oggi Giovanni Giorgio Moroder compie la bellezza di 78 anni, ecco una playlist che in cinque brani vuole rendere omaggio all’uomo del futuro: al produttore che oltre 40 anni fa ha dato al mondo la (euro)disco e il suono del nuovo millennio.

1. “I Feel Love” (1977)

«Ho sentito il suono del futuro» è la frase detta da Brian Eno a David Bowie, quel giorno del 1977 nel bel mezzo delle registrazioni berlinesi di Heroes. Il punk stava nascendo che già Giorgio Moroder apparteneva al secolo dopo. Eno infatti aveva sentito alla radio I Feel Love, il pezzo stellare che Moroder aveva prestato alla voce idilliaca di Donna Summer.

2. “The Number One Song In Heaven” (1979)

Pubblicato nel ’77 l’album solista From Here To Eternity e cavalcando l’onda del successo ottenuto grazie a Donna Summer, Giorgio decide di continuare parallelamente la vita di produttore. Nel 1979 esce infatti No. 1 In Heaven, l’album degli statunitensi Sparks che include anche l’omonima The Number One Song in Heaven . Si consolida così la firma artistica di Moroder, fatta di arpeggiatori elettronici, synth cosmici e ritmi serrati.

3. “Cat People “ (1982)

Con la fine degli anni Settanta, il genio di Moroder non ci mette molto ad approdare sul grande schermo. Il Bacio della Pantera del 1983 non è di certo il primo film di cui Giorgio firma la colonna sonora, ma qui il valore aggiunto lo fa chi canta e firma il brano Cat People a quattro mani con Moroder: David Bowie.

4. “Take My Breath Away” (1986)

Nel cinema Giorgio trova uno strumento molto più efficace per arrivare al maggior numero di persone possibile, persino in un’epoca, gli anni Ottanta, in cui nessuno si fa problemi a comprare dischi. Nel 1986 esce Top Gun, colossal hollywoodiano interpretato da un giovane Tom Cruise pilota di caccia. La canzone più evocativa della pellicola è senza dubbio Take My Breath Away, scritta da Moroder e Tom Whitlock e interpretata dai Berlin. Un successo che rimarrà in vetta alle classifiche per mesi.

5. “Giorgio By Moroder” (2013)

Finito lo splendore anni Ottanta, Moroder vede un progressivo affievolirsi della fama, per quanto rimanga sempre dietro le quinte firmando pezzi per il cinema. Nel 2013 i Daft Punk rompono questo ingiusto silenzio, ridando al loro idolo dell’adolescenza uno spazio immenso nel loro disco Random Access Memories. In Giorgio By Moroder , oltre a contribuire agli arrangiamenti con i tipici arpeggiatori, Moroder racconta proprio i suoi primi passi nella musica.

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