Spotify lancerà una AI per remixare canzoni e creare cover | Rolling Stone Italia
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Spotify lancerà una AI per remixare canzoni e creare cover

Sarà una feature a pagamento interna all'app che permetterà di rielaborare a piacimento i brani del catalogo Universal concessi dagli artisti

Spotify lancerà una AI per remixare canzoni e creare cover

Foto: @felirbe/Unsplash

L’industria musicale è di fronte a un dilemma: come monetizzare (e legalizzare) la musica composta con l’AI?

Con un nuovo contratto, Spotify e Universal Music Group hanno trovato una loro prima soluzione: «Lanciare un tool che permetta ai fan di creare cover e remix dei loro brani preferiti degli artisti e songwriter del gruppo presenti sulla piattaforma».

Come spiega Rolling Stone, questa nuova feature di Spotify sarà «a pagamento per chi ha già la versione Premium» e le revenue ottenute saranno divise tra artisti e autori secondo questi tre pilastri: «Consenso, credito, compensazione». Lucian Grainge, CEO di Universal, ha parlato di una prima iniziativa «incentrata sugli artisti e fondata su un’AI responsabile». Non è ancora chiaro come, e in che termini e possibilità, funzionerà questo add-on di Spotify, ma l’idea sembrerebbe quella di poter lavorare con le singole tracce che compongono i brani (i cosiddetti stems) a proprio piacimento. Non è stata ancora però condivisa una data di uscita.

Michael Nash, responsabile digitale della Universal, nel 2025 aveva dichiarato a Rolling Stone che gli obiettivi dell’azienda in materia di intelligenza artificiale erano quelli di «mettere al centro del dibattito gli artisti, difendere i loro diritti e interessi e, partendo da queste basi, sviluppare opportunità creative e commerciali». Ha citato una ricerca secondo cui una grande percentuale della musica caricata sui social media è stata «accelerata, rallentata, mixata, remixata» come prova della domanda per i servizi che l’azienda sta sviluppando.

Gli artisti che aderiranno a questi piani «avranno l’opportunità di connettersi con i fan su una piattaforma in cui avranno un enorme controllo sui parametri di tale interazione, e quindi avranno una significativa partecipazione economica», ha affermato, «al contrario del mondo attuale in cui non c’è controllo e la partecipazione economica è molto limitata».

Il riferimento è alle varie AI presente online che permettono di creare o remixare canzoni. A tal proposito Universal e Warner Music hanno recentemente trovato un accordo con una di queste app, Udio, mentre sono ancora in corso le cause legali per violazione del copyright intentate da Universal e Sony Music contro il servizio di musica AI più popolare, Suno. Warner Bros. invece ha raggiunto un accordo con Suno a novembre.