«Ieri pomeriggio sono stato vittima di un’aggressione a sfondo razziale da parte di una banda di ragazzi. Mi hanno chiamato “PAKI”, “SAND NIGGER” e “DIRTY ARAB”. Poi uno di loro mi è piombato addosso di fianco con un pezzo di legno lungo mezzo metro. Se non mi fossi girato, credo che mi avrebbe colpito alla nuca e ora sarei morto».
Lo racconta Boyan Chowdhury, ex chitarrista degli Zutons originario del Bangladesh che ha pubblicato le foto (sono qui sotto, possono impressionare) della ferita alla testa dovuta all’aggressione che è avvenuta nella zona di Wavertree, a Liverpool.
«Mi ha colpito in pieno e, come potete vedere, mi ha aperto la testa fino al cranio. Per prendere il pezzo di legno con cui aggredirmi sono corsi a casa di un amico. Questa città è una merda. Piena di sporchi e orribili topi razzisti. E la situazione peggiora di giorno in giorno».
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La polizia del Merseyside ha dichiarato che Chowdhury, che ha 46 anni, è tra i fondatori degli Zutons che ha lasciato nel 2007 dopo i primi due album, è stato vittima di «insulti razzisti» dopo un alterco con un gruppo di uomini. L’aggressione è per gli agenti «motivata dall’odio».
L’organizzazione Love Music Hate Racism ha espresso solidarietà al musicista per l’aggressione subita. «Questo vile atto di violenza razzista di estrema destra ci ricorda quanto è importante per tutti noi ribadire che siamo più numerosi di loro. Invitiamo tutti a sfilare per le strade di Londra sabato prossimo, nell’ambito della manifestazione organizzata da Together Alliance. Love The Zutons, Hate Racism, No Reform», ovvero il partito di estrema destra del Regno Unito guidato da Nigel Farage.
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