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Sono nati i Dope, il gruppo di John Densmore dei Doors e Chuck D dei Public Enemy

Pubblicheranno ad aprile l’album ‘No Country for Old Man’. Il primo singolo è ‘Every Tick Tick Tick’. «Tu hai i beat, io le rime». Dettagli, copertina, tracklist

Foto: un dettaglio della copertina di ‘No Country for Old Man’

Strano, ma così strano che non sembra vero: sono nati i Dope, duo inedito formato da John Densmore e Chuck D. Il nome del gruppo è l’unione di quelli delle rispettive band, Doors e Public Enemy, una delle leggende del rock a cavallo tra anni ’60 e ’70 e i rapper hardcore per eccellenza degli anni ’80 e ’90. Viene reso come doPE per ricordare il vezzo dei Doors di scrivere il nome della band tutto minuscolo sulle copertine dei dischi e il fatto che PE sono le iniziali del gruppo di Chuck D e Flavor Flav. È anche un gioco di parole con “dope” che significa “droga” ed era una parola molto usata nel gergo rap per indicare qualcosa di cool, di figo.

John D e Chuck D pubblicheranno il primo album il 18 aprile per il Record Store Day. Si intitola No Country for Old Men, come il romanzo di Cormac McCarthy e il film dei fratelli Coen. Densmore ha compiuto a dicembre 81 anni, il rapper ne ha fatti 65. Il primo singolo, che viene presentato come la «Record Store Day song of the year» si intitola Every Tick Tick Tick.

A quanto pare il primo contatto tra i due risale al 2014, quando Chuck D era Ambassador del Record Store Day e ha conosciuto Densmore a un incontro pubblico. Un anno dopo, spiega un comunicato, il rapper ha inviato una e-mail al batterista: «Tu hai i beat, io le rime, let’s make doPE».

«Il beat di John Densmore non è solo ritmo, è la storia che parla», dice ora Chuck D. «Da decenni accompagna i momenti chiave della nostra cultura e quella saggezza ha un effetto diverso quando incontra il presente. La collaborazione serve a rinsaldare le generazioni e a far progredire il suono». Il batterista si limita a dire che «è stato un onore lavorare con Chuck D a questo progetto. Lui ha le rime, io ho i beat… e insieme abbiamo creato doPE!» (a questo link li vedete assieme a una presentazioen del libro del batterista The Doors Unhinged: Jim Morrison’s Legacy Goes on Trial).

Secondo Michael Kurtz, co-fondatore del Record Store Day, Every Tick Tick Tick (che al momento non è ancora uscita) è una descrizione dei tempi in cui viviamo. In quanto al titolo dell’album, dopo aver ricevuto i primi testi dal rapper, Densmore gli avrebbe scritto «everybody gets older, but not everybody gets elder», più o meno: tutti invecchiano, ma non tutti diventano vecchi saggi.

Nella tracklist (vedi sotto la copertina) oltre ad esserci il pezzo che dà il titolo all’album ce n’è uno chiamato People Are Strangers, citazione di People Are Strange dei Doors, e Breakthru, che non può non richiamare la Break on Through (To the Other Side) dell’esordio della band di Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore.

Lato A

Every Tick Tick Tick
No Country for Old Men
Doomsay
The Bones of My Father
I Love That I Don’t Know
People Are Strangers

Lato B

Breakthru
Ops3ssion
Dajali II
Eeverybody Dies
No Country for Old Men (Dub)
Saydoom (Dub)

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