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Slipknot, un roadie si vendica: svelati i nomi di batterista e bassista

Norm Costa, tecnico della batteria al servizio della band americana, reagisce al licenziamento e pubblica una foto con la formazione della band in tour

Mick Thomson, che quando suona negli Slipknot si chiama solo Mr. Seven

Mick Thomson, che quando suona negli Slipknot si chiama solo Mr. Seven

Sono risultati inutili i tentativi degli Slipknot di nascondere l’identità dei nuovi componenti, batterista e bassista, della band. La fuga di notizie, preceduta dai rumors, che in realtà ci avevano visto abbastanza bene sull’identità dei misteriosi neoarrivati, è stata causata da un ex roadie con più di 20 anni d’esperienza, Norm Costa, che ha seguito la band come tecnico della batteria durante il tour, occupandosi proprio della strumentazione di Weinberg.

La collaborazione non è durata moltissimo, visto che la band ha messo fine di punto in bianco alla collaborazione di Costa, il quale non ha preso molto bene la decisione e ha reagito nel peggiore dei modi. È bastato riesumare il programma di lavoro del tour con la formazione ufficiale del gruppo e postarla su Instagram per gridare vendetta. Ecco il suo post di denuncia: 

#blowitup #fuckslipknot

A photo posted by @normcosta on

I nomi di Jay Weinberg (figlio di Max Weimberg della E Street Band) come batterista e quello di Alessandro “Vman” Venturella in veste di bassista, che era già stato identificato nel nuovo video “The devil in I“, tradito dai suoi inconfondibili tatuaggi, sono diventati di dominio pubblico e senza possibilità di smentita. Già quando Venturella era stato scoperto (per via dei tatuaggi) attraverso il video, il cantante della band, Corey Taylor, appresa la notizia, ha commentato: «Perché non gli abbiamo messo addosso dei guanti? Sono davvero irritato!

 

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