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Simone Pillon se l’è presa con il look dei Måneskin agli MTV EMA, e loro hanno risposto

Il senatore leghista li aveva attaccati per le dichiarazioni sui diritti civili e il look “fluido” di Damiano alla Frank-N-Furter. La band, attraverso il frontman, ha replicato con ironia

Simone Pillon se l’è presa con il look dei Måneskin agli MTV EMA, e loro hanno risposto

Foto: Kate Green/MTV/Getty Images for MTV

Dopo Fedez, anche i Måneskin sono finiti nel mirino del senatore della Lega Simone Pillon. L’attacco è arrivato dopo l’esibizione a Budapest per gli MTV EMA dal cui palco la band ha ricordato il ritardo dell’Italia sui diritti civili, sfoggiando un look che a Pillon proprio non è piaciuto.

«Quest’anno, in particolare, bisogna andare fieri del nostro Paese per i risultati raggiunti non solo da noi ma da tanti sportivi e da tante personalità della cultura», hanno detto i Måneskin, che a Budapest hanno vinto nella categoria Best Rock, aggiungendo: «Peccato per i diritti civili, dove continuiamo a rimanere indietro e invece per noi sarebbe stata la vittoria più importante».

Frasi che hanno fatto impazzire Pillon, che ha scritto un lungo post carico di indignazione. «Ovviamente, una volta preso il microfono, non possono esimersi dal piagnisteo per la sonora bocciatura del #ddlZan. Guardandoli, mi chiedo: dove sarebbero le discriminazioni?», ha scritto. Per poi proseguire nell’invettiva, prendendosela anche con il look del cantante: «È facile andare secondo la corrente del politicamente corr(o)tto. Da giovani che si dicono alternativi e ribelli mi sarei aspettato qualcosa di diverso, che so, sul palco in smoking i maschietti e in abito da sera la signorina, con tanto di dichiarazioni tipo “i bambini hanno il diritto di avere una mamma e un papà”. Allora sì che avremmo visto qualcosa di davvero dirompente. Certo, si sarebbero scordati i premi e gli applausi del mainstream, ma avrebbero dimostrato di essere davvero fuori dagli schemi. Invece è sempre la solita solfa».

Non contento, Pillon è arrivato persino a citare Povia come esempio delle discriminazioni nel mondo della musica: «Chissà che carriera potrebbe fare una band, con canzoni sulle radici cristiane d’Europa, la lotta all’aborto e contro la droga. Ricordo il massacro cui fu sottoposto Povia solo per aver osato partecipare al Family Day del 2007 difendendo la famiglia naturale…».

 

 
 
 
 
 
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Risultato? I Måneskin hanno sentito l’esigenza di rispondergli, benché in modo ironico. Damiano David, che dei quattro è quello che più si è sentito tirato in causa, ha prima pubblicato un post dove ha esultato per la vittoria degli MTV EMA: «Grazie ragazzi, abbiamo fatto la storia». E poi con un’altra serie di foto e video ironici con protagoniste calze a rete e giarrettiere ha lanciato un messaggio diretto al senatore: «Ps: Hai ragione Simo, la prossima volta completo e paPillon».

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