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Si fa presto a dire “indie”. Viaggio nella scena indipendente romana

Arriva il documentario "Non comprate i miei dischi e sputatemi addosso". Un progetto che doveva essere solo una tesi di laurea, e invece...

“Non comprate i miei dischi e sputatemi addosso”, cantava Guccini ne L’avvelenata. E c’è ancora chi, come lui, per fortuna, canta solo perché “mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, […] e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare”.

Ce lo racconta questo bel documentario che Marco Riccardi (esordiente alla regia) ha realizzato con l’aiuto di Francesco Floridia. Un progetto nato come tesi di laurea, che poi, da cosa nasce cosa, si è allungato fino a diventare un viaggio in nove interviste dentro il mondo sommerso (ma neanche tanto) della musica indipendente romana.

Un piccolo Apocalypse Now che finisce lontano dalle classifiche, là dove se canti e suoni è solo perché sei nato per quello, perché ne hai bisogno.

Qui sopra, il trailer del documentario, che si chiama Non comprate i miei dischi e sputatemi addosso (e come, se no?).

Lo presentano lunedì 29 settembre, al Le Mura di Roma (zona San Lorenzo).

La prima proiezione di "Non comprate i miei dischi e sputatemi addosso”

La prima proiezione di “Non comprate i miei dischi e sputatemi addosso”

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