Shiva, nel rap sta nascendo una nuova stella

Ad appena 18 anni, con il suo primo album ‘Solo’, il rapper sta già dimostrando grandi doti di scrittura, una scelta originale che va contro la tendenza dominante della trap pur mantenendone certe sonorità.

Shiva, foto press.


Ha appena 18 anni ma sta già facendo parlare di sé come uno degli artisti da tenere d’occhio per il futuro della scena rap italiana. Il suo nome è Shiva, classe 1999, e nonostante la giovane età nel suo album Solo riesce a miscelare gli elementi della nuova onda trap a dinamiche più vicine al rap ‘tradizionale’: infatti, laddove nella trap spesso la parola viene privata del suo significato, utilizzata solo per la sua musicalità sonora, Shiva è andato nella strada opposta dimostrando grandi capacità di scrittura.

Fa strano, infatti, pensare che un’operazione di ritorno allo storytelling proprio del rap sia compiuta da un ragazzo che, al contrario, per ragioni anche solo generazionali dovrebbe essere più vicino alle nuove tendenze che al racconto cui l’hip hop aveva abituato in passato. Ancora più particolare, inoltre, sentire come la commistione tra la parola che racconta e il suono e le metriche trap sia perfettamente genuina, affatto forzata.

“Nella notte scura un giovane talento brilla mentre la Luna si eclissa”, recita Mostro nel featuring realizzato per il brano Acciaio, terza traccia di Solo, e come il rapper anche noi ci sentiamo di scommettere su Shiva e sulla sua capacità d’introspezione unica per un giovane artista della sua età.