Selena Gomez nega le accuse di aver frodato gli investitori di Wondermind, la startup che ha co-fondato con sua madre Mandy Teefey e la loro ex socia Daniella Pierson (fondatrice della newsletter The Newsette).
All’inizio di questa settimana, alcuni investitori hanno intentato una causa contro la società e le sue fondatrici, sostenendo di aver investito quasi 1.2 milioni di dollari in Wondermind Global Inc. e di essere stati ingannati riguardo all’infrastruttura, alla leadership e alle risorse dell’organizzazione. Gomez, Teefey e Pierson, insieme a Wondermind, sono accusate di frode finanziaria, frode di diritto comune, violazione contrattuale e altro ancora.
In una dichiarazione fornita a Rolling Stone US sabato dall’avvocato di Gomez, Mathew S. Rosengart, la cantante nega tutte le accuse. «Le accuse secondo cui Selena Gomez avrebbe partecipato in qualsiasi modo a una presunta “frode” o ad altri illeciti sono del tutto prive di fondamento, sia sul piano fattuale che su quello giuridico», ha dichiarato Rosengart. «Difenderemo con decisione queste false accuse e presenteremo una mozione per far archiviare le richieste infondate a suo carico». La dichiarazione è stata riportata per la prima volta da People.
Secondo la causa esaminata da Rolling Stone US, i querelanti — Wondermind SRS 44, LLC e Bespoke Wondermind SPV 1, LLC — sostengono di essere stati indotti a credere che flussi di ricavi, tra cui un’app «rivoluzionaria», accordi pubblicitari e copertine con celebrity, fossero già in fase di sviluppo. Al contrario, l’atto di accusa sostiene che «per tre anni, mentre la società crollava in silenzio intorno a loro, nessuna delle fondatrici, dei dirigenti o degli amministratori ha detto una parola agli investitori il cui denaro stava finanziando il crollo». I querelanti chiedono la restituzione dei loro investimenti in Wondermind, oltre a risarcimenti e rimborso delle spese.
La causa sostiene inoltre che i querelanti «non hanno scoperto i fatti alla base delle loro rivendicazioni» fino a quando The Cut non ha pubblicato un’inchiesta sulle attività della startup, l’anno scorso. L’articolo riportava tensioni tra Gomez e sua madre, oltre a una lotta di potere tra Teefey e Pierson. Secondo l’atto di accusa, il pezzo di avrebbe rivelato ai querelanti lo «stato di totale caos» della società, incluso il presunto «disturbo da abuso di sostanze» di Teefey e la sua «grave cattiva gestione» dell’azienda; la «totale inadempienza ai propri doveri» di Gomez e i suoi «attivi tentativi di prendere le distanze» dalla startup; e il mancato rispetto da parte di quest’ultima di obblighi basilari come il «pagamento puntuale di dipendenti e fornitori».
Pierson è l’unica imputata citata in uno dei capi d’accusa per frode finanziaria, che le contesta di aver fatto «dichiarazioni false o omissioni» agli investitori per indurli ad acquistare quote azionarie; le vengono inoltre contestati appropriazione indebita e arricchimento senza causa. La causa cita un articolo di Forbes dell’agosto 2025 che sosteneva come Pierson avesse gonfiato la tiratura e la valutazione della sua newsletter The Newsette durante i pitch agli investitori. A Pierson viene anche contestato di aver dirottato i fondi degli investitori per «scopi personali» e di aver «impoverito i querelanti senza giustificazione».
In una dichiarazione precedente a Rolling Stone US, Pierson ha negato le accuse. «Daniella nega categoricamente le accuse a suo carico e accoglie con favore l’opportunità di presentare documentazione concreta e registrazioni finanziarie che stabiliscano i fatti», ha dichiarato un suo portavoce. «È bene precisare che non ha mai utilizzato fondi degli investitori per spese personali. Al contrario: Daniella ha investito il proprio denaro nell’attività e non ha percepito alcuno stipendio dalla società».
Teefey non ha risposto in tempo alla richiesta di commento di Rolling Stone US.
Gomez, Teefey e Pierson avevano lanciato Wondermind nel 2021 con l’obiettivo di rendere più accessibili risorse e strumenti per la salute mentale. Il sito della piattaforma — che include un’iscrizione alla newsletter — descrive così le sue origini: «Un giorno stavamo parlando di questo e ci siamo rese conto che non esisteva uno spazio semplice e inclusivo dove le persone potessero ritrovarsi per esplorare, discutere e navigare le proprie emozioni. Allora ci siamo dette: perché non crearlo noi? E così è nato Wondermind».















