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Scoprire di essere un Messia: il nuovo fantasy italiano di Vanni Santoni

Arriva il secondo volume della trilogia "Terra Ignota". Passaggio rischioso, dedicato a quattro ragazze in lotta con antiche forze misteriose. Uno spasso

"Terra Ignota", il nuovo libro di Vanni Santoni

"Terra Ignota", il nuovo libro di Vanni Santoni

Il secondo volume di una trilogia è spesso un passaggio complesso, una strettoia pericolosa: il materiale del primo libro va approfondito, ma anche ampliato. I vecchi personaggi devono crescere, e ne vanno aggiunti di nuovi. Le vicende devono crescere in orizzontale (nuovi scenari) e in verticale (si scoprono altri dettagli del passato, che magari gettano nuova luce su quello che uno crede di aver già capito). Proprio qui si è misurata la stoffa di Guerre Stellari («Io sono tuo padre!») o del Signore degli Anelli.

Terra Ignota II- Le Figlie del Rito di Vanni Santoni questa sfida la supera eccome, conservando tutti i pregi del primo libro: un fantasy italiano arditamente “alto”, concettuale, intessuto di echi letterari, giochi di specchi, filosofici e antropologici (dai RosaCroce al Prete Gianni, da Tolkien a Lolita) ma al tempo stesso godibilissima narrazione d’avventura, che cita i manga, Excalibur, Dune e la slow-motion alla Tarantino.

In un mondo al crocevia di un cambiamento epocale, che vede il risvegliarsi di antiche forze misteriose, seguiamo i diversi cammini, le prove e le scelte di quattro ragazze dai poteri divini, tre coinvolte nelle gesta dell’Alleanza Ribelle, una al servizio del perfido Cerchio d’Acciaio, che vuole imbrigliare ogni volontà sotto il tallone feroce di un nuovo ordine. Quattro ragazze, o cinque? Perché ecco balzare fuori un misterioso quinto, etereo elemento, alla portata di qualcuno assolutamente insospettabile, capace di alterare le sorti della guerra.

Incontriamo chi, tra le protagoniste, deve scendere nelle profondità di sé stessa, per congiungersi con i rispettivi mitici animali da battaglia, ma anche l’ascesa di chi parrebbe coinvolta per sbaglio in vicende troppo grandi e pericolose, e invece inizia una scalata fatta di calcolo, razionalità, politica, forza di volontà. E questi diversi movimenti, tra truppe mercenarie e boschi incantati, cannibalismo e duelli, dibattiti sulla magia e scontri tra mostri titanici, sono destinati a incrociarsi, fino a un ultimo, inaspettato colpo di scena.

Borges sosteneva che in fondo ci sono alcune storie che raccontiamo sempre (gli amanti divisi, il viaggio verso casa…) e una di queste, che continua a fare capolino, che sia in Shakespeare o Superman, è la vicenda del dio che muore e risorge: in questo romanzo di Santoni la stessa vicenda di Osiride, Bacco, Khrisna e Cristo – cosa vuol dire scoprire di essere un dio? – si fraziona nel prisma sfaccettato e impensabile di quattro (cinque?) ragazzine. E che queste siano capaci di accapigliarsi come adolescenti e al tempo stesso di cavalcare draghi che troneggiano su eserciti terrorizzati (se avete nostalgia di un po’ di fiamme e zanne, in attesa dell’ultimo Hobbit o della nuova stagione del Trono di Spade, qui c’è pane per i vostri denti), contribuisce all’impensabile ma riuscito equilibrio su cui si reggono le belle storie. E spesso niente più di un sorriso rimarca il pathos e l’intensità di un’avventura che ti fa apprezzare anche l’ennesimo ritardo del treno.

Io, Kai, il derelitto, il ramingo, l’espulso e fuggiasco, che do consigli a una dea. Deve essere ben folle il mondo.
Io non voglio essere una dea.
E io non volevo essere più un cavaliere. Come la mettiamo?

 

Terra Ignota, Vanni SantoniVanni Santoni Terra Ignota II-Le Figlie del Rito
Mondadori, 384 pagine
Prezzo:€ 18,00

Vanni Santoni è nato a Montevarchi nel 1978.
Dopo l’esordio con “Personaggi precari” (RGB 2007, poi Voland 2013) ha pubblicato i romanzi “Gli interessi in comune” (Feltrinelli, 2008), “Se fossi fuoco arderei Firenze” (Laterza, 2011) e, da coordinatore, “In territorio nemico” (minimum fax, 2013).
Per Mondadori ha pubblicato nel 2013 il primo volume di “Terra ignota”.

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