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Sarà Sting a riaprire il Bataclan

L'ex leader dei Police suonerà sul palco della sala concerti parigina alla vigilia dell'anniversario della strage che uccise 130 persone il 13 novembre 2015

Bataclan, foto François Guillot

Bataclan, foto François Guillot

È passato quasi un anno dalla strage che il 13 novembre 2015 colpì Parigi, quando 130 persone furono assassinate a colpi di arma da fuoco dalla furia integralista. Un’esplosione allo Stade de France durante la partita amichevole Francia-Germania sotto gli occhi del Presidente Francese François Hollande, mentre tra tra il 10mo e l’11esimo arrondissement si scatenava l’inferno.

Un attacco impensabile, che trovò la Francia e l’Europa impreparati anzitutto davanti al fallimento e alla caduta tangibile dei valori di fratellanza e integrazione verso cui ogni sforzo d’unione era stato da sempre rivolto, artificiosamente o meno. In quella notte si è riaperta una ferita che finora si era quasi cercato di nascondere, quando a riaffermarsi è stata la distanza tra noi e loro nel momento in cui a essere colpiti erano stati luoghi simbolo dell’Occidente, ovvero Parigi e la sua vita notturna. Epicentro degli attentati fu la sala concerti Bataclan, dove furono sterminate 93 persone, fino a un secondo prima impegnate a godersi il concerto degli Eagles Of Death Metal.

Ora il Bataclan sta per riaprire e, a sorpresa, la proprietà ha anticipato la data del primo concerto, facendolo coincidere con la notte della vigilia delle stragi. Sarà Sting, infatti, a riaccendere gli amplificatori della sala concerti dopo un anno esatto, anche se sarà forse inevitabile che dietro la musica dell’ex Police non risuonino i ricordi di quella sera.

Inizialmente la riapertura era prevista per il 16 novembre con il concerto di Pete Doherty cui seguiranno, rispettivamente il 18 e il 24 novembre, due artisti amatissimi in Francia ovvero la star senegalese Youssou N’Dour e Laurent Garnier, leggenda della scena elettronica della Ville Lumiere.

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