Sanremo, Conti sul caso Morgan: «Non sono un giudice» | Rolling Stone Italia
la sentenza

Sanremo, Conti sul caso Morgan: «Non sono un giudice»

In conferenza stampa, il direttore artistico chiarisce la linea sulla presenza di Castoldi (poi sfumata) per il duetto con Chiello nella serata delle cover: «Finché non c’è una sentenza definitiva valuto solo la proposta musicale»

Sanremo, Conti sul caso Morgan: «Non sono un giudice»

Morgan

Foto: Matteo Baglyo Baglioni

Durante la conferenza stampa di questa mattina Carlo Conti ha risposto alle domande in merito alla presenza (poi sfumata) di Morgan nella serata delle cover di Sanremo 2026, ribadendo la linea già espressa in passato per altri artisti sotto processo.

Attualmente Marco Castoldi è imputato per stalking e diffamazione nei confronti della cantante Angelica Schiatti. Nel dicembre 2025 la giudice Martina Beggio del Tribunale di Lecco ha sospeso il processo e trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale, dopo aver ritenuto non manifestamente infondata un’eccezione di legittimità costituzionale sollevata dalla difesa in relazione all’articolo 162-ter del codice penale. La questione riguarda la disciplina dell’estinzione del reato per condotte riparatorie, che secondo la difesa di Castoldi potrebbe essere in contrasto con principi costituzionali. Il procedimento è tuttora pendente e in attesa della decisione della Corte Costituzionale sulla questione sollevata.

«Ti ripeto» ha risposto Conti a uno dei giornalisti che glielo ha chiesto «quello che avevo detto per Emis Killa e Fedez: io non sono un giudice. Finché non c’è una sentenza definitiva, non posso dire all’artista di non venire sul palco se fa una cover musicalmente valida». E ha aggiunto: «Non è lavarsene le mani, anzi, siamo in un Paese democratico, io non posso dire a un cantante di non venire con qualcuno perché mi sta antipatico. Finché appunto non c’è una sentenza definitiva, mi sembra un po’ grave trasformare una scelta artistica puntando il dito per quello che uno fa nella vita. E io mi occupo della parte artistica».

Morgan era stato annunciato come ospite di Chiello per il duetto, ma aveva spiegato la scelta di non salire sul palco come un passo indietro perché «il confronto con Chiello lo penalizza», pur rimanendo – a quanto pare – coinvolto nel progetto. Morgan ha anche pubblicato un posto Instagram scrivendo «Non ho bisogno di Sanremo, è Sanremo che ha bisogno di me» e «Come mi ha sempre detto Battiato: “Caro mio, l’assenza si nota molto più della presenza”».