Sanremo 2027, cambia il regolamento: nella finalissima voterà solo il pubblico | Rolling Stone Italia
Rivoluzione demartiniana

Sanremo 2027, cambia il regolamento: nella finalissima voterà solo il pubblico

Le altre novità: 24 cantanti tutti sul palco ogni sera, una “Serata performance” che porterà all’Eurovision, nuove regole sull’intelligenza artificiale e l’introduzione del voto online

Sanremo 2027, cambia il regolamento: nella finalissima voterà solo il pubblico

Il “portale” dell’Ariston di Sanremo 2026 firmato da Riccardo Bocchini

Foto: Daniele Venturelli/Getty Images

Si apre ufficialmente l’era di Stefano De Martino alla guida di Sanremo. Con la pubblicazione del regolamento della 77esima edizione, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027, prendono forma le principali novità del prossimo Festival: cambia il peso del pubblico nella scelta del vincitore, i concorrenti scendono a 24, tutti gli artisti saranno sul palco ogni sera e arriva una nuova Serata performance che determinerà chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027.

Una delle novità riguarda il peso del pubblico nella scelta del vincitore. Nella finalissima di sabato, alla quale accederanno da un minimo di tre a un massimo di cinque artisti, voterà soltanto la Giuria popolare, vale a dire il pubblico attraverso televoto e voto online che viene introdotto quest’anno. Questo non significa però che sarà il pubblico, da solo, a determinare il vincitore: il risultato di quest’ultima votazione peserà per il 50% e sarà sommato, per l’altro 50%, ai risultati accumulati nella prima, nella seconda e nella prima parte della quinta serata. Da questa nuova classifica uscirà il vincitore di Sanremo 2027.

Il nuovo meccanismo aumenta quindi il peso del pubblico nel momento decisivo, dopo che nelle prime due serate avrà avuto un’incidenza inferiore rispetto alle altre giurie. Martedì, quando si esibiranno per la prima volta tutti e 24 gli artisti, voteranno la Giuria della Sala stampa, tv e web con un peso del 67% e la Giuria popolare con il 33%. Mercoledì, con nuovamente tutti e 24 i brani in gara, il 67% spetterà invece alla Giuria delle radio e il 33% al pubblico.

Sabato, nella prima parte della finale, voteranno tutte e tre le giurie: il pubblico peserà per il 34%, Sala stampa, tv e web per il 33% e Radio per il restante 33%. Questi risultati saranno aggregati a quelli di martedì e mercoledì per determinare la classifica generale dei 24 artisti. I primi classificati, in numero non inferiore a tre e non superiore a cinque, saranno annunciati senza svelarne l’ordine e accederanno alla finalissima. È solo a quel punto che Sala stampa e Radio usciranno di scena e il voto sarà affidato esclusivamente al pubblico. È un cambiamento che interviene su una delle polemiche ricorrenti del Festival, quella sul rapporto tra televoto e giurie. Il pubblico non sarà l’unico elemento a determinare il vincitore, ma nella fase decisiva il suo voto avrà da solo lo stesso peso di tutti i risultati precedentemente accumulati dai finalisti.

Cambia anche la distribuzione delle canzoni durante la settimana. Non ci sarà più la divisione del cast nelle prime due serate: tutti e 24 i concorrenti eseguiranno il proprio brano sia martedì sia mercoledì. Oltre a significare 24 canzoni da ascoltare in entrambe le serate, la nuova formula rende più omogeneo il confronto: con la divisione del cast, capitare in una serata con meno nomi forti poteva consentire di raccogliere percentuali di voto maggiori da portarsi dietro nelle fasi successive. Nel 2027 tutti si confronteranno invece, sera per sera, con gli stessi 23 avversari.

Giovedì 18 febbraio sarà dedicato alla Serata delle cover. Ciascuno dei 24 artisti interpreterà una canzone del repertorio italiano o internazionale, pubblicata entro il 31 dicembre 2026, insieme a un ospite. A votare saranno la Giuria popolare per il 34%, Sala Stampa, tv e web per il 33% e Radio per il 33%. Il primo classificato vincerà la Serata delle cover, ma il risultato resterà completamente separato dalla gara principale e non avrà alcun peso nella determinazione della classifica finale del Festival.

Venerdì 19 febbraio debutterà invece la Serata performance. I 24 concorrenti riproporranno il proprio brano con modalità esecutive, interpretative o di messa in scena differenti rispetto alle altre serate, concordate con la Direzione artistica e la Rai. La stesura della canzone dovrà rimanere la stessa, mentre saranno consentite modifiche all’arrangiamento legate alla nuova messa in scena.

A votare saranno la Giuria popolare e una nuova Giuria internazionale di esperti, entrambe con un peso del 50%. Anche la classifica della Serata performance sarà autonoma e non contribuirà in alcun modo alla classifica generale del Festival. Il vincitore sarà però designato dalla Rai per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027. Vincere Sanremo e andare all’Eurovision diventano quindi due risultati distinti e potranno spettare a due artisti diversi. La nuova formula porta anche a un cast di 24 artisti: 23 saranno scelti e invitati da Stefano De Martino, mentre il ventiquattresimo posto spetterà di diritto al vincitore di Sarà Sanremo 2026.

Nel regolamento entra poi esplicitamente l’AI. Le canzoni dovranno essere “espressione della creatività umana” e non potranno essere utilizzati sistemi o strumenti di intelligenza artificiale nell’ideazione, nella composizione di musica e testi e nella realizzazione dei brani quando il loro impiego comporti “la sostituzione, l’alterazione o lo snaturamento” del contributo creativo umano. Rai e Direzione artistica potranno inoltre utilizzare strumenti tecnologici per verificare e valutare l’eventuale utilizzo dell’AI. Il regolamento ufficiale è già sul sito Rai. 

Intanto è già cominciato il lavoro di selezione. Le proposte artistiche dovranno arrivare alla Rai entro il 23 novembre 2026. Gli artisti scelti potranno essere resi noti a partire dal 29 novembre.

La conferenza stampa di Stefano De Martino sul nuovo regolamento di Sanremo. Foto: Instagram Rai

La conferenza stampa di Stefano De Martino sul nuovo regolamento di Sanremo. Foto: Instagram Rai

A spiegare la filosofia del suo primo Sanremo è stato Stefano De Martino, il direttore artistico, durante la conferenza stampa che si è tenuta nello studio M2 di Via Mecenate a Milano. Prima di tutto ha escluso la possibilità di allargare ulteriormente il cast: «Non allargherò il numero di partecipanti, ci saranno 24 artisti e basta. Altrimenti non avremo tutto il tempo necessario». Grande attenzione, poi, ha assicurato agli artisti emergenti: «Da quest’anno arriveranno tre artisti da Area Sanremo e tre da Sanremo Giovani, questo ci consentirà di trovare il meglio della nuova musica. I cantanti saranno presentati durante la fascia di prime time, cercheremo di esporli nel momento in cui abbiamo più pubblico».

Sul tema dell’intelligenza artificiale, entrato nelle pieghe del nuovo regolamento, con la volontà di «portare il tratto umano al centro dell’evento». E ha aggiunto: «Parleremo di intelligenza artigianale invece di artificiale. Ovviamente sono tutti avvertiti nel corso di selezione, perché metteremo a disposizione di tutti i software e i professionisti per andare alla fonte dell’intelligenza artificiale». E l’Auto-Tune? Non sarà vietato, ma il direttore artistico promette una linea piuttosto netta: «C’è molta attenzione, non arriverà mai in gara una canzone di un artista che pretende di cantare come Céline Dion con l’Auto-Tune. Ci sarà solo se palese e per una questione stilistica».

Nel frattempo la selezione del cast è cominciata: «Abbiamo già ascoltato tante canzoni, ma oggi si aprono le danze, per cui da oggi arriveranno molte canzoni, quindi ancora non possiamo saperlo». Per gli ospiti, invece, l’obiettivo è distinguere tra italiani e stranieri: «L’idea è provare a riportare in gara gli artisti italiani di alto calibro e provare ad avere gli artisti internazionali come ospiti, ma magari ad avere tutti quelli che sento in giro». Con 24 concorrenti in scena ogni sera, però, lo spazio per tutto il resto inevitabilmente diminuirà: «Avendo 24 artisti tutte le sere, il tempo si restringe per il resto. In questo senso per me comanda l’idea di non fare una locandina di nomi, ma di portare noi delle idee e poi coinvolgere i comici in un secondo momento. E sarà così anche per gli internazionali».

L’obiettivo dichiarato resta quello di «restituire una fotografia contemporanea di cos’è davvero la musica italiana oggi». Ma senza dimenticare il passato: «Sugli omaggi staremo attenti a celebrare tutte le eccellenze della musica italiana». E se ci saranno le polemiche? «Che Sanremo sarebbe senza una bella polemica? Ben vengano, poi le gestiremo». De Martino, inoltre, ha descritto la musica italiana come «in grande salute». Non ha mancaro una battuta su Emma: «L’ho invitata, ma non aveva bisogno del mio invito. Ha già dimostrato con il suo enorme talento».

Infine, sull’attività di scouting, ha rivelato di aver passato un periodo a caccia dei migliori talenti: «Ho scoperto tanta musica nuova girando per festival e concerti. Ho scoperto tanti artisti italiani nuovi che hanno veramente tanto da dire. Quando si critica la musica italiana voglio dire che ne siamo pieni, ci sono nomi fortissimi ancora non approdati al Festival. Con tutte le difficoltà del caso, proveremo a portarli».