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Salmo: «Le persone godono del disagio dell’artista, annoiate dall’arte sperano di vederlo cadere nel baratro»

Non tocca agli artisti «dare il buon esempio a una generazione figlia di genitori inadempienti». E poi, oggi «a nessuno frega un ca**o della musica, a meno che non sia un dissing»

Foto: Giuseppe Craca

Salmo ha pubblicato due storie Instagram in cui dice la sua sul rapporto tra artista, pubblico e media nell’era di Internet. Cita il recente caso di Morgan, ma non entra nella polemica, fa un ragionamento po’ più ampio.

«Ogni tanto» scrive «viene fuori un gossip da concerto, “X ha preso una bottiglia in testa”, “Y piscia sulle casse”, “Morgan insulta il pubblico”, “Gigi cade dal palco”, eccetera. Siamo tutti maledettamente distratti da ciò che dovrebbe interessarci veramente: LA MUSICA. A nessuno frega un cazzo della musica (a meno che non sia un dissing). Volete solo essere intrattenuti in questo spettacolo fatto di gossip, clickbait, pagine meme, opinioni Instagram e odiatori seriali».

«Le persone ordinarie» continua Salmo «credono che gli artisti siano NORMALI. Ordinati e composti nei propri scaffali, responsabili di dover dare il buon esempio a una generazione figlia di genitori inadempienti. Nessuno divide la persona dal personaggio. Godono del disagio dell’artista, annoiati dall’arte sperano di veder cadere nel baratro gli artisti famosi ai quali il successo non è mai perdonabile».

«Grazie a Internet» conclude Salmo «possiamo essere uniti e cancellare persone e personaggi. Uniti siamo in grado di fare cose incredibili ma, caso strano, utilizziamo questo potere solo per fare del MALE! Moderno individualismo di sto cazzo, ognuno richiede il diritto di subordinarsi ai propri interessi e l’erba del vicino è sempre una merda. Andate a fanculo».

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