Saint Motel, da Los Angeles alla Carrà con il tormentone “My Type”

Il brano della band californiana impazza in radio da settimane ed è la colonna sonora di Quelli che il Calcio. Sono passati dall'Italia e li abbiamo incontrati
I Saint Motel, foto stampa

I Saint Motel, foto stampa


Un giorno può succedere che stai trascorrendo un pomeriggio usando una tastiera midi e improvvisando un motivetto che ti gira per la testa e, dopo qualche trasformazione, quella melodia è una hit che ha conquistato tutto il mondo. Questo, più o meno, è accaduto ai Saint Motel, band californiana che sta spopolando con My Type, brano dalle venature seventies e attualmente anche sigla della trasmissione Quelli che il calcio.

My type è un successo enorme in Italia ma non solo. Potete spiegarci qual è il vostro type?

My type è una canzone ironica su un ragazzo di bocca buona, che non ha particolari pretese sul genere di donna che preferisce: basta che respiri, insomma. Per quanto ci riguarda, la nostra idea si scosta da quella espressa in questo pezzo: ogni donna ha la sua bellezza e, secondo noi, conta soprattutto la persona che sei. Ma conta anche il linguaggio del tuo corpo.

Il pezzo ha un riff di sassofono irresistibile: si tratta di un sample o l’avete composto voi?
L’ho composto su Midi ma sì, è roba nostra. E inizialmente non avevamo nemmeno idea dello strumento da inserire. Il caso, però, ha voluto che il nostro amico sassofonista James King ce lo facesse sentire suonato dal sax, e l’atmosfera si è trasformata in un gran spettacolo.



A proposito di spettacolo, esiste un video non ufficiale che avete messo su YouTube in cui siete nel programma Milleluci. Conoscevate già prima il programma e il personaggio?

Sai, oggi giorno con YouTube è possibile scoprire le belle trasmissioni di una volta, e Mille luci ci ha colpiti tantissimo. La conoscevamo già prima ma un amico, Sam Winklar, ci ha mandato questo suo video sperimentale dove abbiamo avuto la possibilità di “ballare”, seppur per finta, con la Carrà. Inoltre la coreografia era perfettamente in sincrono con la canzone. Quindi, ci siamo detti che non potevamo non avere quel video.

Ascoltando il vostro EP, che avete realizzato apposta per l’Italia, si sente una spiccata moltitudine di colori. Come definireste la vostra musica?

Non ci piace definire la nostra musica, al massimo possiamo preferire alcuni generi dal dream pop all’indie. Anche il nome del nostro gruppo è stato studiato con questo scopo. In fondo ci siamo conosciuti in una scuola di cinema e ci piace pensare che facciamo pop cinematico. Prestiamo attenzione a creare una sorta di bilancio tra musica e testi perché in fondo, l’importante, è poter essere in grado di raccontare una storia in modi diversi. L’EP rappresenta l’anello di congiunzione tra ciò che eravamo e ciò che faremo nel prossimo futuro.

I Saint Motel, che si sono esibiti l’altra sera alla terrazza Aperol di Milano, torneranno a Marzo per altre quattro date:
10/03/2015 – Milano @ Tunnel
12/03/2015 – Roma @ Orion
13/03/2015 – Nonantola (Modena) @ Vox Club
14/03/2015 – Roncade (Treviso) @ New Age Club