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È facile pescare quando usi la dinamite: siamo stati al concerto dei Run The Jewels

Andare a un live di Killer Mike ed El-P significa non fermarsi nemmeno per un attimo. Ecco il nostro report del live del 2 settembre al Magnolia

Run The Jewels. Foto: Miserianera.com

Run The Jewels. Foto: Miserianera.com

«Venticinque euro per una maglietta dei Run The Jewels mi sembrano tantini», borbotta un ragazzo col New Era in testa e la mista in mano. Eppure il concerto non è neanche finito che il banchetto del merchandise le ha fatte fuori quasi tutte.

Questo nonostante un Magnolia non pienissimo, cosa che in effetti ha reso la vita un po’ difficile a chi è stato incaricato di aprire il concerto di Killer Mike ed El-P. Il ragazzo si fa chiamare Shamir e sulle prime spiazza un po’. Ma in positivo, eh, perché a conti fatti il risultato restituisce un’amalgama uniforme di falsetti, uk bass, funk e R’n’B.

Tutte cose che, lo si voglia o meno, funzionano sempre bene. Come se Uffie (dei tempi d’oro) cantasse Prince davanti allo specchio su una base di Julio Bashmore.

Una piacevole antitesi con la virilità crunk/trap/tispaccoilculo degli ospiti principali, che iniziano violenti, ostili come da programma. E anche un tantino spavaldi, visto che i convenevoli per l’ingresso sul palco vengono fatti su We Are The Champions dei Queen, appena prima di attaccare con Run The Jewels.

Ognuno di voi sta indossando una gigantesca, invisibile catena d’oro da 36 pollici!

Le certezze nella vita sono poche, ma una di queste è che quella montagna di Killer Mike si muove meglio della prima ballerina della Scala. C’è un non so che di ipnotico nel suo piroettare e saltellare sul palco. Lo stesso vale per l’abilità di El-P di aizzare le folle: «Ognuno di voi sta indossando una gigantesca, invisibile catena d’oro da 36 pollici!». Boato.

Ma il picco di pathos viene raggiunto soltanto a tre quarti di scaletta, quando prima di Close Your Eyes And Count To Fuck i due mettono in guardia tutti: «La prossima traccia sarà una strage, perciò farete bene a buttare le sigarette perché potreste ustionarvi nella calca. Fate lo stessso anche con gli occhiali e i selfie stick!»

Per fortuna questa volta nessuno squilibrato ha fatto invasione di palco quando è partita Banana Clipper come è successo al SXSW qualche tempo fa. Anche perché se fosse capitato di nuovo (e ce l’avevano confermato la settimana scorsa), questa volta ci sarebbero andati ancora più pesanti con l’intruso.

E chi se lo sogna? Se Killer Mike mi tirasse una manata in faccia raggiungerei le famose 88 miglia orarie e mi ritroverebbero nel futuro.

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